In vista dell’esodo pasquale che vedrà milioni di persone riversarsi sulle strade, e visto il problema serio derivante dalla chiusura del viadotto sull’A3 a seguito del crollo e della morte di un operaio, si è reso necessario un vertice in Prefettura
Un vertice, quello di ieri, presso la sede della Prefettura di Cosenza, per discutere delle iniziative da intraprendere nella zona del Pollino, dove il traffico autostradale è ancora interrotto per il provvedimento di sequestro dell’area del viadotto “Italia” sull’A3, a seguito dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto lo scorso 2 marzo, quando a perdere la vita fu Adrian Miholca, di 25 anni, precipitato per 80 metri, dopo il crollo della campata, nel tratto autostradale tra Laino Borgo e Mormanno.

Al vertice hanno preso parte i sindaci interessati, la Polizia stradale e l’ Anas.
I tempi per la riapertura, come è stato precisato, non sono certi. “La situazione è delicata – ha dichiarato il Prefetto Gianfranco Tomao – ma è intenzione di tutti permettere il transito sul viadotto in condizioni di sicurezza”.
La sicurezza prima di ogni altra cosa, ma l’autostrada A3 resta l’unico vero collegamento della Calabria con il resto dell’Italia e i disagi, dopo la chiusura di quel tratto derivante dal sequestro avvenuto su richiesta della Procura di Castrovillari, continuano ad essere tanti e all’ordine del giorno.
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