Banner Conad

Crotone, la piscina olimpionica diventa Centro Federale: svolta storica per il nuoto calabrese

Accordo di nove anni tra Comune e FIN. Il Presidente Alfredo Porcaro: «Abbiamo salvato un impianto strategico, ora Crotone sarà polo d’eccellenza nazionale».

La Calabria sportiva ha ufficialmente il suo primo Centro Federale istituito dalla Federazione Italiana Nuoto, nella Città di Crotone. Un traguardo storico per quanto riguarda le discipline acquatiche calabresi che negli anni hanno fatto registrare una crescita esponenziale a livello nazionale e internazionale. l’obiettivo è di valorizzare tutte le discipline federali, sostenere l’attività delle società sportive del territorio e favorire la più ampia fruibilità dell’impianto sotto il profilo sportivo e sociale.

Un risultato che è motivo di grande orgoglio per il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Alfredo Porcaro e per l’intero Comitato Regionale, che hanno lavorato con grande impegno affinché si potesse raggiungere questo risultato straordinario per l’ulteriore sviluppo delle discipline acquatiche della Federazione.

“Crotone è da sempre una piazza sportiva importante per la nostra Federazione – osserva Alfredo Porcaro – e dall’inizio abbiamo seguito con grande attenzione le criticità legate alla gestione dell’impianto, consapevoli del valore che una piscina da 50 metri rappresenta non solo per la città, ma per l’intero movimento natatorio calabrese.

È stata una fase delicata, vissuta con senso di responsabilità e con la speranza che, nel tempo, si potesse individuare una soluzione stabile e condivisa, evitando che una struttura così strategica rischiasse di spegnersi. Con l’Amministrazione Comunale abbiamo lavorato con spirito di collaborazione istituzionale, valutando diverse ipotesi possibili.

L’obiettivo era uno solo, garantire continuità all’impianto e tutelare il diritto allo sport, soprattutto in un territorio che vive una cronica carenza di strutture adeguate. La strada che ci è sembrata più lineare, sicura e soprattutto trasparente è stata quella della cogestione. È bene precisare che la Federazione, di norma, non gestisce impianti ma lo fa soltanto quando si rende necessario attivare un Centro Federale.

In questo caso, però, la Calabria non poteva permettersi la chiusura di una piscina olimpionica. Da qui la scelta di coinvolgere la FIN Nazionale e costruire un’intesa istituzionale con il Comune, fondata su obiettivi chiari e su un progetto strutturato. L’accordo, della durata di nove anni, apre una prospettiva di medio-lungo periodo che consente finalmente programmazione e visione.

L’intenzione è quella di far crescere l’impianto come polo di eccellenza, in grado di ospitare eventi di rilievo nazionale, raduni, collegiali e iniziative che portino a Crotone atleti e realtà di alto profilo. In questo modo la piscina non sarà soltanto un’infrastruttura da mantenere aperta, ma un motore di sviluppo sportivo, formativo e identitario per il territorio”.

Crotone
Condividi questo contenuto