In pensione dal 01 settembre del 2019, la maestra Maria Teresa Madia, continua a scrivere per i ragazzi come ha sempre fatto durante i 42 anni di servizio come docente di scuola Primaria.
In queste difficili settimane turbate dalla guerra in Ucraina, Madia ha scritto una poesia dedicata ai bambini del Paese invaso che più di ogni altro stanno soffrendo questo nuovo stato di cose.

Versi come sprazzi di luce, palloncini colorati lanciati in aria, uno alla volta, delicati, dolci, gioiosi come sanno essere gioiosi i bambini quando giocano.
E’ una poesia bella, toccante, rassicurante come nello stile del Libro Covi’, pubblicato nel 2020, di una poetica che richiama alla condizione della scrittrice, della sua visione del mondo, al suo modo di essere donna, mamma, nonna.
Amara la constatazione nell’ultimo verso in cui la Pace “ed e’ figlia dell’amore” come se uno dicesse: “eppure e’ figlia dell’amore, e che diavolo!!!” E allora? Cosa aspettiamo?
Basta con queste sofferenze atroci a causa di questa stupida e anacronistica guerra!
Bambina della guerra,
bambina che fuggi,
dal fuoco, dal buio,
dalla polvere, dal freddo
dal pianto, dalle bombe,
a piedi sotto la neve,
in fila con la tua mamma.Bambina che piangi,
senza il tuo papà,
senza la tua casa,
senza colore di giochi,
di libri, di un pallone,
senza i tuoi compagni,
senza la tua maestra.Bambina senza tempo,
senza una meta sicura…
Noi grandi come faremo,
che parole useremo per dirti…“Sai, la terra è di tutti.
Siam tutti fratelli.
Abbiam tutti diritti.
Abbiam tutti doveri.Sai la vita è sacra.
Sai la vita è bella.”
Io so come fare…Ti regalo:
un cuore per perdonare,
manine giunte per pregare,
coraggio per superare,
memoria per ricordare,intelligenza per non sbagliare,
e una mente geniale
per usare in libertà
la magica bacchetta
della bellissima fatina
che si chiama PACE
ed è figlia dell’Amore.
Maria Teresa Madia
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