Intervenire anche in Calabria per l’aumento dei casi di dipendenza da internet dei ragazzi
L’aumento vertiginoso dei casi – dice De Francesco – è la diretta conseguenza delle variazioni determinate dalla pandemia. Gli Hikikomori, cioè quelli che non escono dalla loro abitazione e stanno per 16 – 18 ore sul computer o sul telefonino, sono in grande aumento.

A fronte di una domanda crescente di aiuto, soprattutto da parte delle famiglie – continua De Francesco – c’è un’offerta ridotta dei servizi di consulenza psicologica che vanno implementati.
a chiusura dei ragazzi in un mondo parallelo influisce, naturalmente, sul rendimento scolastico e universitario, con effetti devastanti sulle carriere degli adolescenti.
Sono certa che nell’ambito delle riorganizzazioni sanitarie messe egregiamente in campo dal presidente Occhiuto – aggiunge De Francesco – ci sarà anche spazio per il potenziamento dei consultori e dei servizi di salute mentale, capaci di poter affrontare questa nuova emergenza che è un problema globale e che non va sottovalutato.
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