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Donato Denis Bergamini Cosenza Calcio

Denis Bergamini, 33 anni fa la morte del calciatore rossoblù

Sono passati 33 lunghissimi anni dalla notte che sconvolse il pubblico rossoblù e l’intero mondo del calcio italiano.

Donato Denis Bergamini Cosenza Calcio
Donato Denis Bergamini Cosenza Calcio

Era il 18 novembre 1989, un sabato sera come tanti.
Il giorno dopo all’allora “San Vito” si sarebbe disputato il match Cosenza-Messina.
In quella partita ci sarebbe stato un grande assente, ma nessuno la sera prima avrebbe potuto immaginarlo, nessuno poteva sapere della terribile tragedia che di lì a poco si sarebbe consumata e che avrebbe strappato per sempre alla vita il numero 8 del Cosenza calcio Denis Bergamini.

A soli 27 anni, infatti, il promettente calciatore venne trovato senza vita lungo la statale 107 ionica, nei pressi di Roseto Capo Spulico. La sua morte venne subito definita come un caso di “suicidio”.

Il giovane, infatti, si sarebbe gettato volutamente sotto un tir come sostennero sia il camionista sia quella che già allora era la sua ex fidanzata, Isabella Internò, che si trovava con lui al momento dell’accaduto.

La famiglia del talento ferrarese che nel momento migliore della sua carriera aveva rimandato il trasferimento a Parma in serie A in nome dell’amore per la maglia, non credette a questa versione e cominciò una lunga battaglia legale.
Dopotutto, troppi erano i punti oscuri e le incongruenze sull’accaduto.

Il processo viene riaperto grazie all’avvocato della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo. E’ il 2015.
Nel luglio 2017 la svolta: il corpo del calciatore viene riesumato per il volere del nuovo procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla.
Il responso dell’autopsia cambia tutto.

Denis Bergamini è morto per asfissia e gettato sotto il tir solo successivamente.

Isabella Internò e l’autista Raffaele Pisano sono accusati di omicidio volontario. Poco tempo dopo Facciolla viene trasferito e la riapertura del caso si blocca fino allo scorso anno.

Ad ottobre 2021, infatti inizia il processo per l'”omicidio” di Denis Bergamini”.

L’unica imputata risulta Isabella Internò che, da ragazzina qual era al momento dell’accaduto, si presenta oggi in aula ormai come donna adulta alla quale la vita potrebbe presentare il conto dopo 33 lunghissimi anni.
Il processo continua a ritmo spedito.
La verità è vicina. La sentenza è prevista per gennaio 2023.

Sono passati 33 anni. Nessuno ha mai dimenticato, nessuno vorrà mai dimenticare. Il ricordo di Denis Bergamini è rimasto vivo nel busto e nel murales che sono allo stadio, nella curva che porta il suo nome e nel cuore di un’ intera tifoseria che chiede da tanto, ormai troppo tempo, giustizia.

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