Banner Conad

Derby del “Campagnano”: Cosenza, tutto da perdere, niente da guadagnare

Meno due giorni all’attesissimo derby tra Rende e Cosenza. La stracittadina arriva in un momento particolare della stagione e decisamente diverso per le due squadre. La compagine biancorossa di mister Trocini al momento è la vera sorpresa del campionato: 5° posto in classifica e un manipolo di giovani che stanno giocando sulle ali dell’entusiasmo, “mangiandosi l’erba” e sovvertendo tutti i pronostici di inizio stagione.

Discorso diametralmente opposto per la squadra silana guidata da Braglia, che senza ombra di dubbio rappresenta la vera delusione di questo campionato: partita per insidiare da vicino le battistrada di questo torneo, si ritrova invece a sgomitare per evitare la zona playout.  Lupi contestati sonoramente in settimana dai propri tifosi per i deludenti risultati, biancorossi applauditi e incitati a continuare a dare il massimo.

 Tifosi del Cosenza a Rende, stagione 1983/84

Diciamolo chiaramente, senza troppi giri di parole: in questo match il Cosenza ha tutto da perdere e niente da guadagnare. In caso arrivasse la vittoria, sarebbe solo la “normalità” delle cose contro una squadra della propria provincia che solo qualche anno fa veniva al “Marulla” per fare da sparring partner alla partita di allenamento dei rossoblu del giovedì. In caso di non vittoria, o peggio ancora di una sconfitta, sarebbe una vera catastrofe calcistica, come la mancata qualificazione ai mondiali dell’Italia contro la Svezia, un boccone veramente amaro per tutti i tifosi rossoblu, durissimo da digerire. Per l’occasione lo stadio “Marco Lorenzon” sarà tutto esaurito, 3500 cuori, di cui più della metà saranno tifosi del Cosenza.

Un derby da non sbagliare per Mungo e compagni, in cui si giocherà praticamente in casa. Un match che potrebbe rilanciare il Cosenza verso posizioni più nobili della classifica o vederlo sprofondare nel baratro, una partita da giocare con il coltello tra i denti, per uomini veri, per lupi feroci e non agnellini impauriti: “i derby non si giocano, si vincono!“.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Condividi questo contenuto