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Dieci anni senza Marulla, cosi lo ricorda Luca Pagliuso

Sabato pomeriggio al San Vito- Marulla ex compagni di squadra, amici e tifosi hanno ricordato Marulla con una partita tra vecchie glorie. Il ricavato della vendita dei biglietti è andato ai progetti della Terra di Piero. Abbiamo letto articoli, dichiarazioni, la grande soddisfazione della mente di tutto Sergio Crocco, ma questa mattina Cosenza post si vuole soffermare su un personaggio che ha conosciuto bene Marulla e lo ha vissuto nella quotidianità per tanti anni. Registratore è accesso per una chiacchierata veloce con Luca Pagliuso. L’ex dirigente del Cosenza e figlio del grande presidente Paolo Fabiano Pagliuso alla nostra prima domanda…

Sono 10 anni che Gigi Marulla non è più con noi. Sabato sera cosa hai provato a riabbracciare ex calciatori che hai avuto nella tua squadra nel suo ricordo?

Luca Pagliuso con Cristiano Lucarelli – Foto di Michele De Marco ( ilDot.it )

Tutto molto emozionante. La mia giornata è iniziata proprio a casa di Kevin Marulla. E con lui e la sua famiglia ci siamo diretti allo stadio. Il primo protagonista che ho rivisto di questo sabato sera caldo e estivo è stato Cristiano Lucarelli. Un Cristiano innamorato sempre di Cosenza, mi ha espresso subito il suo grande sogno che è quello di poter allenare il Cosenza calcio un giorno e lo ha fatto con il cuore in gola. Poi arrivato allo stadio con loro tanti abbracci, risate con il resto degli ex calciatori rossoblu. Il Cosenza è stata la mia famiglia per anni e di questa famiglia non hanno fatto parte soltanto i calciatori, ma anche il mitico Pasquale che curava l’erbetta del San Vito Marulla alla perfezione. Ho riabbracciato con piacere anche lui.

Gigi Marulla per Cosenza cosa vuol dire?

Tutto. Ha rappresentato il Cosenza. E’ stato tifoso, uomo squadra, bandiera, un calciatore straordinario, ma nello stesso tempo un uomo spogliatoio che ha saputo riconoscere anche il momento della sua fine carriera. Ed eccolo lo spazio che in quel periodo ha voluto dare a Lucarelli. Si è praticamente messo a disposizione per la coppia d’attacco nuova formata da Lucarelli- Tatti. Li è riuscito ad essere il padre di tutti. L’uomo chioccia con consigli e tanta allegria che portava sempre nel gruppo.

Marulla fuori dal campo. Vuoi provare a tracciare un disegno da lasciare a Cosenza Post?

Era una persona silenziosa, ma leader nei comportamenti. Era il primo ad arrivare negli allenamenti e l’ultimo ad uscire. E attenzione se c’era da scherzare non si tirava indietro e quindi diciamo che la sua figura anche in questo era sempre una figura al centro del gruppo. Le partite di carte nei ritiri con Gigi erano partite infinite. Erano altri tempi, la tecnologia dei telefonini non era certo presente, ci si guardava negli occhi e si riusciva meglio a vivere i compagni e il gruppo. E Gigi era uno di quelli che si godeva ogni momento e poi quello scherzo a Marco Negri…

Quale scherzo?

Con Marco Negri Marulla aveva un rapporto particolare. Molto legato a lui e si prendevano sempre in giro. In camera nei vari hotel la coppia era composta sempre da Negri- Marulla. Tra i due era quello che si svegliava presto. Gigi scendeva a prendere un caffè, si fumava la sua sigaretta e via…Una delle tante mattine di ritiro pensò bene di legare Negri a letto attraverso rotoli di carta igienica. Al suo risveglio le risate di tutti…

Sei molto legato a Kevin Marulla. Un ultimo rigo dedicato a lui e poi ci salutiamo e ti ringraziamo per questa chiacchierata d’estate.

Per me Kevin è la continuazione di questo cognome cosi importante e pesante per la nostra città: Marulla. E mi auguro che ritornerà a fare il suo lavoro in questa squadra perché è una continuazione naturale e poi il Cosenza senza un Marulla non sarà mai il Cosenza.

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