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Dieta: una vita da malati per morire finalmente sani!

Spinaci Bonduelle ritirati dai supermercati , uova contaminate da fipronil …intossicazioni da tallio…

Ebbene si, lo ammetto: il 18 agosto 2017 sono ufficialmente caduto anche io nel trappolone delle diete. Per mesi, anni, decenni mi ero prefissato di iniziare a prendere provvedimenti per i miei “quasi impercettibili” chili di troppo e puntualmente, davanti a una birra piuttosto che a un fumante piatto di spaghetti, rimandavo l’inizio delle grandi manovre a data da destinarsi.

La frase che più riecheggiava nella mia testa era “ Inizio dopo queste feste” ma passato Natale per me Pasqua era già alle porte e da lì a Ferragosto era un attimo. Le mie feste sostanzialmente duravano 365 giorni all’anno, 366 se anno bisestile.

Ci hanno provato tutti: da mia madre implorante “ E’ per la tua salute” a mio padre che è arrivato a offrirmi soldi per ogni chilo che avrei perso. Solo mia nonna non ci ha mai provato…per lei sono sempre magro… capite bene che mia nonna ha l’immagine di me appena nato. Ci hanno provato amici “ Forse è il momento di perdere qualche chilo” guardandoti con faccia che mal nascondeva la delicatezza della frase detta, nel mio caso addirittura mi fermavano anche persone estranee a chiederti se avessi problemi di salute. E io come un bimbo capriccioso ingurgitavo di più a ogni non richiesto consiglio che mi veniva dato. La mente umana è contorta e con poche parole dette bene prima di Ferragosto di quest’anno , una persona a me vicina riesce in pochi minuti a convincermi… “ Provaci, male che va abbandoni subito”. Stavolta nella mia mente fisso una data (appunto il 18 agosto) e come per magia mi ritrovo alla vigilia di quella data in un supermercato a comprare l’occorrente per iniziare il mio primo ciclo di 28 giorni.

Ovviamente ho un piano di guerra che prevede spuntini nelle ore più disparate della giornata. Per me che per 10 anni ero abituato a fare pasto unico la sera calcando sui quantitativi, fermarmi ogni tre ore a buttare giù qualcosa nello stomaco seppur con quantitativi irrisori era problematico. Intanto la sera prima di iniziare mi ero rimpinzato ben benino consapevole che per i successivi 28 giorni avrei detto addio a pane e pasta (il 70% della mia alimentazione) e ad alcolici (il 29% della mia alimentazione). L’1% dei cibi che mangiavo prima della dieta sarebbero diventati i cibi che per il 99% costituivano la mia dieta. Scopro l’esistenza di cibi nuovi con nomi strani e con sommo stupore scopro che li vendono anche nei supermercati. Quinoa, guacamele, stelvia , dadi senza glutammato, salumi senza lipidi, salumi vegetariani, diventano oggetto dei miei acquisti quotidiani.

Le scene più imbarazzanti alla cassa: fino ad allora la cassiera si ricordava di me solo per le bottiglie di alcol o per quei cibi non proprio dietetici: nel vedere acquistare bustoni di radicchio, misticanza e yogurt magro ci sta il sorrisino della stessa con annesso pensiero: “ Bravo fino ad oggi ti abbuffavi.. e ora abbuffati di queste schifezze insapori”. Come darle torto: tutto ciò che fa dimagrire ha sapore sgradevole. Ho comprato un latte di mandorle senza mandorle: l’ho assaggiato e l’ho sputato. Quello che è rimasto l’ho rimesso in frigo: quel giorno vennero due amici di famiglia da noi e mio padre , da buon padrone di casa , chiese se gradissero qualcosa tra l’innumerevole elenco di bibite: “ Si grazie.. prendiamo un latte di mandorla”.

Dovevate vedere la loro faccia , finchè uno dei due si prese coraggio e disse a mio padre “ Ha un sapore strano…non vorrei fosse scaduto”. Dovevate vedere la faccia dei miei amici quando la prima sera che decido di entrare in un locale notturno all’avvicinarsi della cameriera a prendere l’ordine di quello che volevamo consumare: “ Una tennent’s, una caipiroska alla fragola, e a lei signore cosa le porto?” “Una bottiglia di Ferrarelle”. Venni deriso per tutti i successivi giorni della mia permanenza a Rossano.
Tuttavia con mio sommo stupore ho resistito al primo ciclo di 28 giorni e i risultati sono stati molto soddisfacenti avendo buttato via quasi 15 chili e soprattutto sentendomi molto meglio fisicamente. “ I primi tempi è più facile …perdi peso perché butti via i liquidi” faceva notare qualcuno.

E io tra me e me mi ripetevo che saranno stati liquidi ma quel piccolo traguardo me lo ero guadagnato con sacrifici (alimentari) senza sgarrare mai e ne ero contento specie quando vedevo mio padre fare l’ ennesimo buco alla cinta (saranno liquidi ma ne ha fatti già 5 di buchi). E quindi ho deciso di non mollare perché volersi bene è anche prendersi cura del proprio corpo. Certamente non sarò mai magrissimo ma ad oggi mi sono imposto che per qualche decina di mesi ci voglio provare.

In fondo da quel 18 agosto ho iniziato ad apprezzare anche quei cibi che per me erano insapori. E soprattutto ho iniziato a documentarmi: tra una dieta del minestrone, e una dieta di Dukan, fino ad arrivare a quella del digiuno ho capito che in fondo alla base di tutto c’è la nostra mente e gli input che recepiamo dall’esterno. E chissà magari fra qualche mese mi troverò a scrivere su come ho fatto a smettere di fumare, spero con qualche chilo in meno.

Nel corso degli ultimi 15 giorni sono stato a dieta; quanto ho perso? 15 giorni.(Mark Twain)

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