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Discarica Scala Coeli, conferenza dei servizi rinviata a giovedì 7 febbraio

CATANZARO – La Conferenza dei servizi riguardo il potenziale ampliamento della discarica di Scala Coeli si è conclusa giovedì scorso con un nulla di fatto. Come prova a ricostruire un duro comunicato stampa a firma di Stefano Ciafani, Presidente Nazionale Legambiente, e Francesco Falcone, Presidente Legambiente Calabria, non sarebbero pervenuti ancora gli atti ufficiali ed il verbale della stessa seduta convocata presso gli uffici regionali a Catanzaro.

Discarica Scala Coeli

L’associazione ambientalista bolla così l’ennesimo rinvio da parte del presidente della Conferenza dei servizi e commissario ad acta, Antonio Infantino, e il ruolo troppo indulgente dei vari uffici preposti: “Imbarazzante l’ennesimo rinvio del Commissario ad acta dopo la sorprendente giravolta della Struttura Tecnica di Valutazione del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, che dopo ben due pareri negativi alla rimodulazione del progetto della Bieco srl (che varia soltanto la cubatura da 1.172.000 mc a 650.000) tramuta il proprio parere in positivo con prescrizioni. In questo supera il Dipartimento Agricoltura che ha cambiato il proprio dissenso espresso solo sulla base di una relazione agronomica di parte eccepita dalla stessa STV (chissà se ora quando avremo gli atti avrà rimosso o cambiato parere?)”.

Prosegue ancora: “Ancora più assurdo che non si sia tenuto conto del parere negativo per carenza documentale del Settore Urbanistica della Regione Calabria espresso con nota prot. n. 16285 del 16/01/2019 solo perché assente in seno alla Conferenza dei Servizi. Tuttavia eravamo presenti e rappresentati alla Conferenza dei servizi che ha rinviato la decisione al 7 febbraio per decidere su cosa?

Per decidere in merito a chiarimenti dell’agenzia del demanio e rispetto al vincolo idrogeologico. Vincolo idrogeologico che risulta dal certificato di destinazione urbanistica n. 36/2015 del Comune di Scala Coeli che la stessa Bieco ha allegato nella documentazione di progetto: quindi decidere su che cosa? É allucinante”.

Infine l’affondo contro il modo di operare della Regione nei confronti della questione della discarica di Scala Coeli: “É veramente sorprendente tale rinvio nonostante ci pare che il Dirigente del Settore Demanio della Regione Calabria abbia confermato in seno alla Conferenza il parere negativo in quanto l’ampliamento comporta la trasformazione irreversibile del bene per come alla nota prot. n. 4612 del 7 gennaio 2019 ed in cui è detto che «non è possibile regolare lo stesso attraverso titolo concessorio, in quanto una “discarica” comporterebbe una trasformazione permanente dello stato dei luoghi» e nonostante – per come comunicato dallo stesso Commissario ad acta – in data 24 gennaio l’Agenzia del Demanio ha confermato la propria precedente nota prot. n. 1455/2019. Ed allora è inspiegabile tale rinvio, perché si rinvia? Il dubbio è legittimo! Che un privato abbia un interesse a realizzare la discarica è legittimo, ma che Enti Pubblici siano omissivi o superficiali non è ammissibile per la tutela dell’interesse pubblico. Ancora una volta la Regione Calabria e i suoi Dipartimenti dimostrano che la nostra è una terra dove tutto è possibile, dove si cambiano pareri, dove tutto avviene in barba alle leggi e alle regole e noi su questo vigileremo e faremo le opportune considerazioni”.

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