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E se la Cristoforetti fosse atterrata in Sila?

Three, two, one … mission completed. Samantha Cristoforetti, è di nuovo sulla terra. Atterrata alle 15,44 di oggi, 11 giugno nella steppa del Kazakistan, lascia lo spazio e torna con i “piedi per terra”

Un cielo terso, ad accogliere il “touch-down” dell’astronauta italiana e dei suoi compagni di viaggio, mentre nella nuvola di polvere che li attendeva “a terra” , c’era tanta gente con il compito di occuparsi di loro, e di “ristabilire” la connessione perfetta con la forza di gravità.

Samantha Critoforetti
Samantha Critoforetti

Sette lunghi mesi in orbita, quasi 200 giorni e tanto stress fisico, per colei che ormai detiene il titolo dell’astronauta donna che ha trascorso più tempo in orbita in una sola missione.

Tanti i “buongiorno” e i “buonanotte” che la Cristoforetti ha lanciato dallo spazio tramite i social, e chissà quale sarà stato il suo pensiero alle 8,55 di questa mattina – ora italiana – quando chiuso il portellone della navicella Soyuz, era pronta, a far ritorno sulla terra.

Poche ore e poi la famosa astronauta Made in Italy, dovrà ripartire, rivolare verso il Texas, a Huston, al centro della NASA. Non c’è ancora riposo, per lei, che malgrado abbia in questi mesi raccontato cosa accadeva in orbita e come vedeva la sua terra, ha ancora da “resocontare” tecnicamente tutto quello che è avvenuto durante la sua missione, “più che possibile” con un nome che difficilmente verrà dimenticato: Futura.

38 anni compiuti da poco, e nello spazio,  “lady stelle” – così come è stata ribattezzata –  è un concentrato di bravura e simpatia e malgrado i tanti titoli che l’hanno aiutata a salire a bordo di quella navicella spaziale, ha conservato la semplicità che appartiene a coloro che fanno tutto con passione.

Vorrebbe girare il mondo, dopo aver assolto agli impegni e ai controlli fisici presso la NASA. Ha voglia di raccontare la sua straordinaria esperienza.

Eppure se la Cristoforetti fosse atterrata in Sila, forse avrebbe chiesto di attendere qualche giorno, prima di recarsi in Texas. Ad accoglierla aria rarefatta, la famosa “vitamina Q” che solo l’aria della Sila possiede, e poi quel paesaggio unico, forse intravisto dallo spazio. Laghi e monti … tutto perfetto, pronto per accogliere l’astronauta più famosa del mondo.

E poi sicuramente avrebbe trovato ad accoglierla la cucina calabrese, e chissà se le è mancato il cibo di “casa”! Certo in Sila non le avrebbero fatto mancare i profumi e le meraviglie della terra di Calabria.

Solo 3 ore e 20 minuti, per attraversare l’atmosfera e far rientro sulla terra. E la immagino mentre “plana” con il suo paracadute, a 11 mila metri da “terra”, frastornata, ma felice.

E allora tocca aspettare che incominci il suo “viaggio” in giro per il mondo, e magari in Calabria la Cristoforetti arriva per davvero, portando con se quel suo essere così “simpaticamente” terrestre, che ha saputo abbellire una navicella, fluttuando e sorridendo…al mondo.

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