E’ un problema in crescita esponenziale quello relativo all’emergenza migranti e che, in queste ore, sta coinvolgendo il porto dell’alto Ionio cosentino
Nuovo sbarco di migranti questa mattina nel porto di Corigliano che vede coinvolti i militari della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e volontari, coadiuvati dalla Prefettura di Cosenza che si è immediatamente mobilitata per garantire assistenza e collaborazione alle operazioni di sbarco. È quanto fa sapere il Sindaco Giuseppe Geraci rendendo noto che la nave di Medici Senza Frontiere “Dignity I”, che attraccherà domani a Schiavonea, porta a bordo oltre 400 migranti recuperati, in questi giorni, nel Canale di Sicilia.
Quattrocento, dunque, è l’elevato numero di persone previste e agli uomini dell’arma va il ringraziamento del Presidente della Regione Mario Oliverio: “Stiamo affrontando in queste ore una emergenza di proporzioni enormi un’emergenza senza precedenti di cui, pur non avendo responsabilità dirette, ci siamo fatti carico perché ci troviamo di fronte ad una vera e propria tragedia umana rispetto alla quale non si può rimanere assolutamente impassibili. Ringrazio, a tal proposito, gli uomini della Protezione Civile della Regione Calabria impegnati su più fronti nel prestare supporto alle Prefetture calabresi per far fronte allo sbarco di oltre mille migranti sulle nostre coste. Dopo essere intervenuti a sostegno della Prefettura di Vibo Valentia, dove sono sbarcati circa 290 migranti, dalla tarda serata di ieri stanno prestando il proprio supporto alla Prefettura di Reggio Calabria, relativamente alle operazioni di sbarco di 629 migranti giunti stamani a bordo della nave militare Vega assieme a 45 corpi recuperati in mare. Per questi ultimi i magistrati competenti hanno disposto l’autopsia. Per agevolare le operazioni la Protezione Civile ha reperito, di concerto con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale una cella frigorifera mobile messa a disposizione dalla Presidenza Nazionale della Croce Rossa Italiana, al fine di collocarvi le 54 salme per un tempo massimo di 62 ore. Superato questo periodo di tempo, in accordo con le autorità competenti, è stato deciso di allocare le stesse salme nelle celle frigorifere disponibili nei vari presidi ospedalieri regionali (11 nella provincia di Reggio, 19 in quella di Catanzaro, 3 a Vibo Valentia e 24 in provincia di Cosenza)”.
“La Protezione Civile della Regione Calabria, inoltre – ha aggiunto il presidente Oliverio – insieme alle associazioni di volontariato del settore, sta supportando la Prefettura della città dello Stretto anche nei trattamenti antiscabbia rivolti ai migranti che si stanno effettuando attraverso l’installazione e la messa in opera di docce speciali. La conclusione delle operazioni di sbarco è prevista per la tarda serata magli uomini della Protezione Civile regionale continueranno, comunque, a supportare gli uffici prefettizi H24 anche per le operazioni di identificazione dei migranti”.
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