Come mai avete deciso di non sostenere Sandro Principe?
È stato fatto un ragionamento politico. Non esistono candidature precostituite. In una campagna elettorale come questa la sfida è riuscire a realizzare un’alleanza per il cambiamento. E in questo senso il candidato più rappresentativo credo sia proprio Giovanni Bilotti: è giovane, civico e si caratterizza come progressista. E credo che sia giusto, in questo contesto, appoggiare chi rispecchia meglio i contenuti di rinnovamento. Smettendola una volta per tutte con i ritorni dei salvatori della patria.
Sembra che si sia creata una spaccatura forte tra il PD cosentino e i socialisti di Rende
Non è avvenuta nessuna spaccatura. Sono state fatte scelte politiche diverse, non certamente guidate, da parte nostra, da ideologia. Anche perché come ho già detto bisogna ragionare su quale sia la scelta migliore per Rende. La nostra area urbana è importante e va valorizzata. Io credo più ai programmi che alle singole figure.

Si candiderà di nuovo alla Camera o alla Regione?
Non ho il culto della personalità quando si tratta degli altri figuriamoci verso me stessa.
Alla Camera non ho intenzione di candidarmi se non cambia la legge elettorale per dare finalmente la possibilità di scelta ai cittadini e non alle segretarie dei partiti.
Per quanto riguarda la Regione anche qui c’è bisogno di un rinnovamento, mi auguro che possa realizzarsi un’alleanza forte di centrosinistra per battere una realtà nazionale e regionale che sta diventando piuttosto opprimente. E in tal senso cercherò di dare come sempre il mio contributo.
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