Il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra: Tempi da vivere con grande responsabilità e con grande impegno. Sconfiggere il virus, fermare la crisi economica, sociale e occupazionale e guardare avanti con una prospettiva che assicuri futuro al paese. La pandemia costringe a fare i conti con troppe diseguaglianze sociali e con l’esplosione di nuove forme di povertà. Coesione e crescita devono stare insieme, perché non c’è sviluppo senza una rete di protezione sociale.
Il Segretario generale di Cisl Calabria, Tonino Russo: situazione regionale molto preoccupante su coesione sociale. Investire sul lavoro. Sanità: situazione gravissima che ha costretto sindacati confederali a presentare esposto-denuncia. Nuovo Decreto Calabria sblocchi nodo assunzioni.
Vicinanza alle famiglie dei due operai che a Filogaso hanno perso la vita nell’ennesimo incidente sul lavoro. Necessario vigilare sull’osservanza, nei luoghi di lavoro, delle norme di sicurezza che tutelano la vita e la salute delle persone
Lamezia Terme, 21.11.2020 – «Sono tempi da vivere con grande responsabilità e con grande impegno per sconfiggere il virus, fermare la crisi economica, sociale e occupazionale e guardare avanti con una prospettiva che assicuri un futuro al Paese». Così Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto della Cisl, ha concluso i lavori del Comitato esecutivo di Cisl Calabria, convocato nella serata di ieri in modalità on line e dedicato all’emergenza sanitaria, sociale ed economica.
Nel corso del suo intervento, che toccato molti temi, Sbarra ha sottolineato come la seconda ondata della pandemia possa essere più violenta rispetto alla prima fase, soprattutto nel Mezzogiorno e nei territori più fragili che presentano criticità croniche. Tra questi la Calabria, «tornata ad essere sorvegliata speciale nel panorama nazionale per una serie di concause» tra cui la questione sanità, «che ha assunto anche aspetti grotteschi e merita un’attenzione forte, a cominciare dalla nomina di un Commissario vero, competente, capace di assumere un ruolo così gravoso e impegnativo. Si cominci a dipanare una matassa che si sta sempre più aggrovigliando, fatta di familismo, collusioni, inefficienze che inquinano i processi decisionali delle classi dirigenti. Il sindacato confederale calabrese è in campo da anni con impegno, dedizione e responsabilità, con atteggiamento partecipativo e bene ha fatto a presentare l’esposto-denuncia alla Procura di Catanzaro, perché in questa materia si gioca sulla pelle dei cittadini».
E, sulla sanità, Sbarra ha rilevato ancora come il Decreto Calabria individui le risorse da impegnare per il rilancio del sistema sanitario che ha bisogno di grandi investimenti su attrezzature, strutture, tecnologia, assunzioni di medici, infermieri, personale ausiliario. La sanità pubblica ha per la ripresa un ruolo determinante, ha tra l’altro osservato Sbarra, perciò «è inaccettabile la polemica su MES: ci sono 37 miliardi a tassi vicini allo zero, disponibili subito per sostenere e rafforzare il sistema sanitario pubblico ed investire sui presidi ospedalieri e soprattutto sulla medicina territoriale e di prossimità, per assumere medici, infermieri, personale ausiliario: queste risorse servono al Paese ed in particolare alle realtà geografiche come la Calabria che soffre storici ritardi».
Il Segretario generale aggiunto della Cisl ha poi osservato come in Calabria si attraversino difficoltà di contesto per l’economia e lo sviluppo. «La crisi non finirà nel giorno in cui sconfiggeremo il virus. L’emergenza evidenzia antiche debolezze e criticità. Perciò bisogna avere una visione delle cose da realizzare nel presente e nel futuro. La pandemia costringe a fare i conti con troppe diseguaglianze sociali e con l’esplosione di nuove forme di povertà ed è evidente che coesione e crescita devono stare insieme, perché non c’è sviluppo senza una rete di protezione sociale».
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