Per conservare frutta e verdura, ma anche carne e pesce, uno dei modi più indicati è quello dell’essiccazione. Questo metodo, infatti, permette di conservare molte proprietà organolettiche che altrimenti andrebbero disperse, permettendoci di gustare dei prodotti anche fuori stagione.
Come essiccare gli alimenti
Il metodo più antico e anche più economico per essiccare frutta e verdura, ma non solo, è quello di farli essiccare al sole. A prima vista può sembrare molto semplice, ma occorre far attenzione perché gli alimenti vanno esposti solo a temperature molto calde (sopra di 30°) e l’essicazione può richiedere diversi giorni.

L’altro metodo è quello dell’essicazione in forno. In questo caso, dopo aver tagliato gli alimenti a pezzetti o fettine, vanno fatti essiccare in forno a basse temperature (40°-60°) per alcune ore. Il tempo di essiccazione varierà in base al tipo di alimento che intende essiccare.
Infine, l’essiccazione può essere fatta attraverso l’uso di un essiccatore per alimenti, ovvero un apposito elettrodomestico studiato per tal fine. In commercio ce ne sono in commercio di vari tipi e a prezza abbastanza accessibili.
Essiccare un alimento significa eliminare l’acqua in esso presente ed perché è necessario che l’essiccazione sia fatta a regola d’arte. Se gli alimenti non vengono essiccati correttamente si rischia la formazione delle muffe e gli alimenti non sono più adatti al consumo.
La conservazione in vetro
Una volta essiccata, frutta e verdura, ma anche il pesce la carne vanno riposti in appositi contenitori per essere conservati. La soluzione migliore è quella di riporre gli alimenti secchi in barattoli di vetro ben puliti. Non importa se abbiano il tappo a chiusura ermetica meno, l’importante è che una volta chiusi vengano conservati nella dispensa o comunque in un luogo lontano dalla luce e da fonti di calore.
Non importa altre-sì che il barattolo venga riempito completamente, ma occorre fare attenzione a come inserire gli alimenti al suo interno, perché avendo perso l’acqua si rompono facilmente. Inoltre, può essere aperto ogni volta che ne avremmo bisogno, l’importante è richiuderlo per bene.
Conservazione sottovuoto
La conservazione sottovuoto può essere considerata una valida alternativa alla conservazione nei barattoli di vetro. In questo caso però occorre acquistare il relativo macchinario con tanto di sacchetti di plastica. A differenza della conservazione in vetro, con quella in sottovuoto si rischia di rompere gli alimenti, perché forza esercitata per aspirare l’aria comprime il prodotto e può romperlo. Inoltre, è scomodo se si devono prelevare piccole quantità di prodotto, perché occorre tagliare il sacchetto e poi rifare l’operazione del sottovuoto.
In ogni caso, sia che scelga un modo o l’altro, i cibi essiccati si conservano bene per svariati mesi, ma si consiglia comunque di consumarli entro i 12 mesi, periodo entro il quale conservano tutta la loro fragranza e il loro sapore.
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