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Europa e sovranismo: a Cosenza si apre il dibattito

Giunti al quarto appuntamento del ciclo dei seminari, organizzati dall’Associazione Dossetti Cosenza, nata per favorire il dibattito politico nel territorio cosentino, da sempre attenta alle tematiche legate al concetto di democrazia e diseguaglianze sociali, e in questo nuovo appuntamento ha coinvolto Giampaolo Gerbasi-docente di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato, che ha tracciato linee guida su una questione sempre aperta, quale l’Europa e il concetto di sovranismo.

Un incontro fortemente voluto dall’Associazione Dossetti, e ad accompagnare il professore sono stati Paolo Palma- Presidente dell’Associazione e Antonio De Rose-Responsabile della comunicazione, dove a far da sfondo alla tematica culturale è stata la Biblioteca “Stefano Rodotà” presso il Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza. De Rose ha ringraziato il dirigente scolastico Antonio Iaconianni e la direttrice della biblioteca “S. Rodotà” Antonella Giacoia, e nella parte introduttiva del seminario a portare i saluti e a fare un breve preambolo sull’argomento è stata la professoressa Maria Antonietta De Marco.

Il tema selezionato per l’occasione è stato quello del sovranismo,un termine utilizzato molto spesso, ma quando si parla di sovranismo in primis ci si dovrebbe interrogare sul significato stesso, oltre che basarsi sulla connotazione semantica, seppure chiara sin dall’inizio; il voler rivendicare la sovranità dell’Europa significherebbe dare aria alla democrazia ,ristabilendo gli equilibri tra economia e politica, a dispetto dei sovranismi e populismi che incombono il sogno di un’ Europa unita, tanto agognata dai padri costituenti.

Il docente Giampaolo Gerbasi si è soffermato sull’importanza dei principi fondamentali dell’Unione Europea, avanzando ipotesi di analisi circa l’Europa di ieri e di oggi, corredata da una storia di pace ma anche di fragilità e criticità, si pensi all’Europa dei razzismi, delle banche e di una malsana politica monetaria, che si distacca sempre di più dall’idea di un’Europa solida.

Inoltre, durante il seminario, Antonio De Rose ha sollevato un interrogativo in merito agli strumenti a disposizione dell’Europa,onde  evitare che alcuni stati possano violare i principi cardine, con particolare riferimento alla Polonia e all’Ungheria, e a questi interrogativi ha dato risposta il docente, dialogando con i presenti e concentrando la sua attenzione sulla definizione dei diritti dell’uomo in Europa, associati agli stessi principi, in sintonia con i  criteri democratici ed europeisti.

E’un bene essere europeisti? Secondo Paolo Palma è una scelta di campo, un voler essere presenti sullo scenario europeo e sostiene: “Noi della Dossetti siamo tutti europeisti, ma molto delusi. Credo che sia la stessa Unione Europea con le sue politiche fondate sui trattati ordoliberisti, a generare i populismi e i sovranismi.”.

Populismi e sovranismi sono lo specchio di un’Europa divisa, a metà tra le nazioni e i partiti, anche da questo si comprende la direzione intrapresa dall’Europa stessa e, in generale, le dinamiche delle politiche europeiste, specialmente di questi ultimi mesi, tese a subire una certe flessione in termini di forza ed identità, soprattutto in tema di diritti umani e presunta violazione.

Partendo dalla definizione dei due termini, Gerbasi ha fornito una risposta al dilemma sovranismo-Europa, essendo il sovranismo la concretizzazione politica dell’identità di uno stato nazionale, giocando a sfavore dell’integrazione europea; a tal punto non rimane che dimostrare come il rispetto delle regole europee in tema di bilancio dello stato e di fisco possano divenire la strada per l’apertura oltre i confini , con l’intento di rappresentare una svolta nel panorama politico europeo, sotto forma di valorizzazione della dimensione sociale.

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