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Fare Calabria: “Preoccupati per l’escalation di violenza nell’Alto Tirreno Cosentino”

L’ultimo episodio si è verificato nella notte a San Nicola Arcella, dove è stata incendiata l’auto del sindaco Eugenio Madeo, parcheggiata nei pressi della sua abitazione. Un gesto inquietante, che segue di pochi giorni un fatto analogo avvenuto a Praia a Mare, dove un rogo ha distrutto diverse auto, tra cui quella del docente dell’Università della Calabria Mario Maiolo, figura nota anche per il suo passato impegno nella politica regionale.

Luigi Salsini

«Si tratta dell’ennesimo atto gravissimo – dichiara l’associazione – che colpisce persone impegnate nella vita pubblica e sociale del nostro territorio. Episodi del genere non possono essere sottovalutati: è necessario chiamare le cose con il proprio nome e parlare apertamente di criminalità e microcriminalità, che stanno minando la sicurezza e la serenità delle nostre comunità».

Fare Calabria condanna con fermezza questi atti, e chiede con forza un intervento immediato e concreto da parte delle istituzioni competenti. «Chiediamo – prosegue l’associazione – una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio e l’attivazione di un piano di contrasto efficace alla criminalità. È altresì fondamentale stimolare una partecipazione attiva della cittadinanza, perché la sicurezza è un bene comune che si difende anche con l’unità e la vigilanza di tutti».

L’associazione si unisce alle voci di solidarietà espresse nei confronti del sindaco Madeo e del professor Maiolo, ribadendo la vicinanza umana e civile a chi si trova oggi nel mirino di gesti violenti e intimidatori. Le indagini sono attualmente in corso per fare luce su questi episodi, ma per Fare Calabria «è il momento di un cambio di passo deciso, perché il territorio ha bisogno di risposte forti, concrete e tempestive anche rispetto ad altri fatti delittuosi avvenuti negli ultimi mesi».

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