Banner Conad
Felice Mastroianni, poeta mediterraneo 8 ottobre al Liceo Classico Telesio

Felice Mastroianni, poeta mediterraneo: l’8 ottobre al Liceo Classico “B. Telesio” un nuovo appuntamento della rassegna

Cosenza si prepara ad accogliere un nuovo importante appuntamento dedicato a Felice Mastroianni. Giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 10, nella Biblioteca “Stefano Rodotà” del Liceo Classico “Bernardino Telesio” di Cosenza, si terrà il convegno “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”, un incontro dedicato alla poesia, alla memoria e alla cultura mediterranea attraverso l’opera e la figura del grande poeta di Platania

L’iniziativa si inserisce nella più ampia rassegna “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”, un articolato progetto culturale che, avviato nella primavera di quest’anno, sta attraversando diversi luoghi della Calabria e non solo, mettendo in dialogo poesia, teatro, scuola, arte, memoria e identità mediterranea. La rassegna, promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Felice Mastroianni, presieduta da Umberto Caruso, coinvolge istituzioni, enti locali, associazioni culturali e realtà scolastiche, con il contributo e la partecipazione, tra gli altri, di AIParC Cosenza, AIParC Lamezia Terme,  dei Comuni di Platania e Lamezia Terme e della casa editrice Rubbettino. Il percorso è destinato a proseguire fino ai primi mesi del 2027.

Quello dell’8 ottobre rappresenta, in particolare, il secondo appuntamento della rassegna a Cosenza, dopo l’intenso incontro del 28 maggio a Palazzo dei Bruzi, quando la poesia di Mastroianni fu affidata alle voci di Elisa Biasi, Assunta Morrone e Flavio Nimpo, la triade poetica di “Siamo poesia”.

L’incontro “Filigrana di parole e versi. L’eco della voce poetica di Felice Mastroianni” aveva rappresentato una delle tappe più significative della rassegna.

In quella occasione, la poesia del poeta di Platania era stata riletta attraverso la particolare sensibilità di Elisa Biasi, Assunta Morrone e Flavio Nimpo: tre voci diverse, ma accomunate dalla volontà di restituire a Mastroianni una dimensione viva, contemporanea, capace di parlare ancora al presente.

Biasi aveva evidenziato la dimensione simbolica e paesaggistica della sua poesia; Morrone aveva approfondito il Mastroianni saggista, soffermandosi in particolare sui temi del viaggio e della ricerca interiore attraverso “L’Infinito leopardiano” e “Coscienza cristiana di Ulisse dantesco”; Nimpo aveva invece intrecciato la formazione classica con la modernità, mettendo in luce il rapporto profondo tra il poeta, la grecità e i paesaggi di Platania, tra montagne, fiumi, stelle, luna, fede e affetti.

Fu un incontro che mostrò come Mastroianni non debba essere considerato soltanto un autore da ricordare, ma una voce ancora capace di interrogare l’uomo contemporaneo.

Ed è proprio da quella esperienza che prende idealmente le mosse il nuovo appuntamento dell’8 ottobre.

Ma chi è Felice Mastroianni e perché, a distanza di oltre quarant’anni dalla sua scomparsa, la sua opera continua a suscitare interesse?

Felice Mastroianni nacque a Platania il 4 agosto 1914 e morì a Lamezia Terme il 21 aprile 1982. Poeta, docente, saggista e traduttore, fu una personalità profondamente radicata nella cultura calabrese, ma nello stesso tempo capace di aprire la propria ricerca poetica verso un orizzonte mediterraneo ed europeo.

La sua fu un’esistenza segnata precocemente dalla perdita dei genitori. Studiò a Catanzaro e successivamente a Nicastro, dove conseguì la maturità classica, per poi laurearsi in Lettere classiche. La scuola rappresentò per lui non soltanto una professione, ma una vera missione educativa. Insegnò in diversi istituti e trascorse anche un importante periodo a Napoli, negli anni Sessanta, entrando in contatto con alcuni dei protagonisti della cultura letteraria italiana del tempo, tra cui Michele Prisco, Mario Pomilio e soprattutto Mario Luzi, con il quale mantenne nel tempo un rapporto epistolare.

La sua produzione poetica cominciò molto presto. Tra le sue opere figurano Frammenti, Notturno, Alba lontana, L’arcata sul sereno, Favoloso è il vento, Lucciole sul granturco, Il vento dopo mezzodì, Il riso delle Naiadi e Luna santa luna.

Molte di queste opere furono accompagnate da importanti riconoscimenti e dall’attenzione di poeti e critici di primo piano.

Nella sua poesia ritornano costantemente alcuni grandi nuclei tematici: la memoria, il paesaggio, la natura, la fede, le radici, il distacco, il ritorno, il viaggio, l’esilio, il rapporto tra l’uomo e il tempo.

La Calabria di Mastroianni non è tuttavia una Calabria chiusa in una dimensione localistica. È una terra che guarda al Mediterraneo, alla Grecia, alla storia e al mito.

Uno degli aspetti più originali della sua produzione è rappresentato dalla poesia in lingua neogreca.

Mastroianni si sentiva profondamente figlio della Magna Grecia e considerava la grecità non come una semplice eredità storica, ma come una componente viva della propria identità culturale. Le sue poesie in neogreco furono pubblicate direttamente ad Atene in tre raccolte: Quaderno di un’estate (1975), Primavera (1977) e La favola di Eutichio (1982), poi riunite nella Trilogia neoellenica, pubblicata ad Atene nel 1983 e successivamente riproposta da Rubbettino.

È proprio questa produzione a rendere particolarmente significativo l’appellativo di “poeta mediterraneo”.

La Grecia di Mastroianni  è certamente la Grecia dei classici, ma anche quella moderna, quella della lingua neogreca, della continuità di una civiltà e di una sensibilità che il poeta avvertiva profondamente vicine alla Calabria.

La sua poesia diventa così un ponte fra Calabria e Grecia, passato e presente, memoria e futuro.

Non sorprende quindi che la rassegna attualmente in corso abbia dedicato particolare attenzione a questa dimensione. Nel mese di settembre, a Platania, un appuntamento della manifestazione è stato dedicato proprio a “Felice Mastroianni, poeta greco in Calabria”, con l’approfondimento del rapporto tra il poeta e la cultura neogreca.

La rassegna “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo” nasce proprio dalla volontà di riportare al centro dell’attenzione una figura che, pur avendo avuto importanti riconoscimenti durante la sua vita e pur essendo stata studiata da numerosi critici, merita ancora una più ampia conoscenza.

Il progetto culturale, promosso dall’Associazione Felice Mastroianni, si sviluppa attraverso un calendario articolato di convegni, incontri poetici, spettacoli, mostre e momenti di approfondimento, coinvolgendo Platania, Lamezia Terme, Cosenza e altre realtà culturali italiane.

Non è casuale il coinvolgimento delle scuole. Mastroianni fu innanzitutto un docente e un educatore e proprio il rapporto con le giovani generazioni costituisce una delle chiavi più significative per mantenere viva la sua eredità.

La scelta del Liceo Classico “Bernardino Telesio” come sede dell’appuntamento dell’8 ottobre assume pertanto un valore particolare: la formazione classica, la cultura umanistica e il rapporto con la grecità costituiscono infatti un naturale terreno di incontro con l’universo poetico e intellettuale di Mastroianni.

Il convegno, che  ha come titolo “Felice Mastroianni, poeta mediterraneo”, avrà luogo giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 10, presso la Biblioteca “Stefano Rodotà” del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza.

Ampia è la rete istituzionale e associativa che accompagna l’iniziativa: il Liceo Classico “Bernardino Telesio”, l’AIParC di Cosenza, Lamezia Terme e Rende, l’Associazione Felice Mastroianni e i Comuni di Cosenza, Rende, Platania e Lamezia Terme.

Un mosaico istituzionale che ben rappresenta lo spirito della rassegna: fare della cultura un luogo d’incontro fra territori, associazioni, istituzioni e cittadini.

Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali.

Interverranno:

Domenico De Luca, dirigente scolastico del Liceo Classico “Bernardino Telesio” di Cosenza;

Tania Frisone, presidente AIParC Cosenza;

Dora Anna Rocca, presidente AIParC Lamezia Terme;

Alba Carbone, presidente AIParC Rende;

Davide Esposito, sindaco del Comune di Platania;

Annalisa Spinelli, assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme;

Domenico Frammartino, presidente della Commissione Cultura del Comune di Cosenza;

Francesco Tenuta, presidente della Commissione Cultura del Comune di Rende.

A condurre il convegno sarà Francesca Mastrovito, docente del Liceo Classico “B. Telesio” e socia AIParC Rende.

Anna Maria Ventura, socia AIParC Cosenza, avrà il compito di introdurre l’incontro.

La sezione degli interventi vedrà quindi protagonisti:

Domenico Piraina, direttore Cultura del Comune di Milano; Adriana Grande, docente di Lettere nei Licei; Maria Cristina Michienzi, docente di Lettere nei Licei;

Umberto Caruso, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Felice Mastroianni”.

Si tratta di un parterre particolarmente significativo, nel quale competenze istituzionali, mondo della scuola, associazionismo e cultura dialogheranno intorno alla figura di un poeta che appartiene profondamente alla Calabria, ma che proprio attraverso la sua poesia ha saputo superare i confini regionali.

L’importanza di un appuntamento come quello dell’8 ottobre sta soprattutto nella possibilità di non ridurre Mastroianni alla memoria di un autore del passato.

La sua poesia, infatti, continua a porre domande che appartengono al presente: che cosa significa avere delle radici? Come si conserva la memoria senza trasformarla in nostalgia? Quale rapporto esiste tra il luogo in cui nasciamo e la nostra identità? Che cosa significa sentirsi parte di una civiltà mediterranea?

Sono interrogativi che attraversano la sua opera e che acquistano oggi una particolare attualità.

Mastroianni ha raccontato la Calabria come uno dei luoghi attraverso i quali il Mediterraneo può ancora parlare. Nella sua scrittura convivono la dimensione popolare e quella colta, il paesaggio e il mito, la fede e l’inquietudine, il mondo classico e la sensibilità moderna.

È probabilmente proprio questa capacità di tenere insieme mondi apparentemente lontani a rendere ancora fertile la sua opera.

La sua poesia nasce dalla terra, ma non rimane prigioniera della terra. Parte da Platania e dalla Calabria per attraversare il Mediterraneo, arrivare alla Grecia e interrogare temi universali.

Nella sua produzione neogreca emerge proprio una particolare forma di recupero e ridefinizione identitaria, nella quale la grecità diventa una componente profonda della cultura calabrese.

L’appuntamento dell’8 ottobre si inserisce dunque in un viaggio culturale più ampio.

Un viaggio che ha già portato Mastroianni sul palcoscenico teatrale, al Salone Internazionale del Libro di Torino, nelle sale istituzionali di Cosenza, nei luoghi della sua Platania e in altri spazi della cultura calabrese.

Il secondo appuntamento cosentino assume così un significato particolare, un momento di confronto sulla figura dell’autore, sulla sua eredità culturale e sul significato di quella definizione, “poeta mediterraneo”, che racchiude forse più di ogni altra l’essenza della sua opera.

L’8 ottobre, nella Biblioteca “Stefano Rodotà”, attraverso la parola sarà possibile incontrare Felice Mastroianni: il poeta di Platania, il docente, l’intellettuale, il poeta neogreco, l’uomo profondamente legato alla propria terra e, nello stesso tempo, capace di trasformare quella terra in una finestra aperta sul Mediterraneo.

È questo, in definitiva, il senso più profondo della rassegna: ricordare un poeta e  restituirlo alla comunità, ai giovani, alla scuola e alla cultura contemporanea, perché la memoria, quando diventa conoscenza, può ancora trasformarsi in futuro.

Condividi questo contenuto