Brunori Sas va vicino alla vittoria, ma non vicinissimo
Non la coglie per un soffio, per un attimo. La giuria, anzi le giurie, assegnano la vittoria della 75esima edizione del Festival di Sanremo a Olly con “Balorda nostalgia” mentre il secondo posto è di Lucio Corsi che ha cantato Volevo essere un duro.
Per Brunori Sas un terzo posto che può sembrare una beffa ma non è così.
Il Dario calabrese – l’ultimo Dario degno di nota che ricordiamo a Sanremo si chiamava Baldan Bembo, quello dell’ “Amico è” per capirci – ha fatto sognare una regione intera.
Certamente, ancor di più ha fatto sognare San Fili, Cosenza e tutta la provincia che lo ha sostenuto dalla prima sera con l’orgoglio e quel sentimento di appartenenza che solo una terra affamata di riscatto come quella calabrese può avere.
Brunori Sas, lo conoscevamo tutti, per carità, ma la ribalta sanremese è un’altra cosa. E’ una tappa fondamentale per la vita di qualsiasi cantante o cantautore.
Il terzo piazzamento è la conferma di un talento fuori dal comune, di un giovane ma non giovanissimo che canta con il cuore in mano, un cuore simile a quello di tutti i calabresi.
E lo porta in alto, così in alto sino a sfiorare la vetta. In alto come hanno fatto tanti altri artisti che la nostra regione può vantare e di cui generazioni e generazioni ne sono andate fiere.
La Calabria è stata con te e lo sarà sempre con tutti i suoi figli che meritano e mettono davanti a ogni cosa, l’amore per il proprio lavoro, per il sacrificio, per la terra che gli ha dato i natali.
Grazie Brunori Sas, grazie per averci fatto sognare.

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