I segretari Passarelli e Dodaro denunciano i ritardi sull’allerta meteo e bocciano la raccolta fondi del Comune: «Le istituzioni devono garantire ristori concreti, non fare solo comparsate».
Il maltempo che ha colpito duramente la Fiera di San Giuseppe ha messo in ginocchio decine di lavoratori che, con sacrificio e dedizione, ogni anno contribuiscono a rendere questo appuntamento un simbolo identitario per la città di Cosenza.
In realtà i danni maggiori sono stati causati dall’incapacità amministrativa di mettere in atto azioni preventive ed interventi riparatori. Ci chiediamo: come mai altri Comuni dell’area urbana avevano già emesso l’ordinanza di allerta alle 17:30 del pomeriggio di domenica mentre quello di Cosenza lo ha fatto con notevole ritardo, per giunta dandone notizia sui suoi social solo il giorno dopo? Perché il Comune, piuttosto che fare comparsate, non è intervenuto tempestivamente per garantire ai venditori un posto al caldo per farli ristorare e riparare per la notte?
Di fronte a questa situazione, la decisione postuma del Comune di avviare una raccolta fondi rappresenta un tentativo di sensibilizzazione forse inutile (a meno che tra i primi sottoscrittori non si leggessero i nomi degli stessi amministratori!) e che, comunque, appare del tutto insufficiente rispetto alla gravità dei danni subiti.
Inoltre, l’iniziativa presenta delle incongruenze in termini di trasparenza con una modalità quantomeno poco ortodossa per una pubblica amministrazione.
Non si può scaricare sulla generosità dei cittadini la responsabilità di sostenere chi, di fatto, tiene viva una tradizione storica e un importante motore economico locale. Cosenza sta già dimostrando di suo, anche con le donazioni di alcune attività commerciali ed artigianali, di confermare la sua fama di città solidale.
I lavoratori della Fiera non hanno bisogno soltanto di solidarietà – visto che già ci pensano egregiamente e con grandi capacità gli attivisti ed i volontari di Cena in Fiera! – ma hanno diritto a risposte concrete, immediate e istituzionali. È compito dell’amministrazione comunale attivare misure straordinarie di sostegno, prevedere ristori economici diretti, agevolazioni fiscali, sospensioni di tributi e un serio piano di intervento che consenta a queste attività di ripartire nel più breve tempo possibile.
La Fiera di San Giuseppe non è un evento qualunque: è patrimonio della città. E chi la anima non può essere lasciato solo davanti alle emergenze.
Per questo chiediamo al Comune di fare un passo in più: trasformare la solidarietà in azione amministrativa concreta. Perché le istituzioni non possono limitarsi a raccogliere fondi, ma devono assumersi fino in fondo la responsabilità di proteggere il proprio tessuto economico e sociale.
È il momento delle scelte, non dei simboli.
Domenico Passarelli, Rita Dodaro
co-segretari Circolo “Gullo-Mazzotta” – Partito della Rifondazione Comunista

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