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MORTO SUL LAVORO A FIUMEFREDDO BRUZIO FILLEA CALABRIA CHIEDE APERTURA DI UN TAVOLO CON LA PREFETTURA

Fiumefreddo, morto sul lavoro: Fillea chiede apertura tavolo con prefettura

La FILLEA CGIL dopo l’incidente avvenuto a Fiumefreddo, chiede di fare il punto sulle applicazione norme sicurezza per lavoro nei cantieri.

Ancora una volta apprendiamo con dolore dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro, avvenuto ieri mattina sul Tirreno Cosentino, a Fiumefreddo Bruzio, in un cantiere privato. Ha coinvolto due operai di cui uno ha perso la vita e l’altro versa in gravi condizioni.

Il fenomeno di recrudescenza degli infortuni mortali che in questi giorni stiamo registrando in tutto il paese, non può essere legato ad eventi fortuiti. Ma è determinato dalla mancata sicurezza dei luoghi di lavoro, dalla inosservanza delle più elementari norme sulla prevenzione e dalla mancanza di controlli.

Anche per questo motivo come O.S. FILLEA CGIL chiediamo l’apertura di un Tavolo con la Prefettura della città Bruzia, necessario a fare il punto sulla verifica e applicazione delle norme sulla sicurezza per il lavoro nei cantieri edili e nei siti produttivi di maggiore rischio, sulla mancata applicazione del CCNL di settore e  chiediamo, da subito, di poter programmare  accessi nei luoghi di lavoro per un’azione di  prevenzione congiunta,  del Sindacato e  delle competenti  Istituzioni, così come già previsto dal CCPL nella contrattazione d’anticipo per le grandi opere.

Ci stringiamo al dolore della famiglia dell’operaio deceduto. E, oltre ad esprimere un profondo cordoglio alla stessa, ci rendiamo disponibili sin da subito a contribuire con tutti gli strumenti necessari in nostro possesso al fine di  chiarire dinamiche e responsabilità su quanto accaduto.

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