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Fondi “Dopo di Noi”, l’assessore Straface blinda le risorse: «Nessun euro tornerà al Ministero»

Sventata la restituzione dei fondi per la disabilità grave. Pasqualina Straface sblocca le risorse 2016-2018: «Ogni euro diventerà un servizio per l’autonomia e la vita indipendente»

Un intervento d’urgenza per trasformare le risorse finanziarie in servizi reali e garantire il diritto fondamentale a una vita indipendente per le persone con disabilità grave. Su proposta dell’assessore al Welfare ed all’Inclusione sociale, Pasqualina Straface, la Giunta regionale ha approvato i nuovi indirizzi programmatici per l’attuazione e l’utilizzo delle risorse del Fondo “Dopo di Noi” (Legge 112/2016) relative alle annualità 2016, 2017 e 2018. Il provvedimento definisce una strategia operativa per impiegare i residui, superando le complessità degli anni passati e sventando, grazie al deciso intervento dell’Assessore Straface, il rischio imminente che le risorse dovessero essere restituite al Ministero per mancato utilizzo.

“Abbiamo assunto un impegno preciso nei confronti delle famiglie calabresi per sbloccare finalmente servizi che attendevano da troppo tempo – dichiara l’assessore Pasqualina Straface -. Grazie ad una costante e decisa interlocuzione con il Ministero, siamo riusciti ad evitare che queste preziose risorse tornassero indietro, garantendo la loro permanenza sul territorio calabrese. Sentiamo la responsabilità di rispondere a quel bisogno di serenità che ogni genitore chiede per il futuro dei propri figli: non stiamo gestendo semplici capitoli di spesa, ma la possibilità concreta di costruire percorsi di vita dignitosi, uscendo dall’incertezza”.

L’adozione del “budget di progetto” diventa modalità ordinaria di allocazione delle risorse. Lo strumento centrale diventa il progetto individuale (ex Art. 14 L. 328/2000): le risorse finanzieranno prioritariamente i percorsi già definiti, istruiti o in corso di valutazione da parte degli Ats, oltre allo scorrimento delle istanze già ammissibili. Gli interventi daranno assoluta precedenza ai percorsi di deistituzionalizzazione, all’uscita dal nucleo familiare e a soluzioni abitative leggere. Il sostegno alla domiciliarità includerà anche l’acquisto, l’installazione e la configurazione di tecnologie assistive e soluzioni di domotica, purché integrate nel progetto individuale.

“È un atto di equità istituzionale – sottolinea l’assessore al Welfare – che tutela anche quei territori che hanno lavorato con efficienza. È un atto di giustizia che premia l’efficienza: dove i progetti sono terminati, le risorse verranno erogate immediatamente, trasformando il lavoro svolto in sostegno concreto per le famiglie. Per assicurare il successo di questa accelerazione abbiamo previsto un monitoraggio rigoroso: al fine di scongiurare definitivamente che i fondi tornino al Ministero, la Giunta ha stabilito che verranno nominati commissari ad acta con poteri sostitutivi in tutti quegli Ambiti territoriali che risulteranno in ritardo o inadempienti. La nostra missione è far sì che la macchina amministrativa sia veloce quanto le attese dei cittadini, garantendo che ogni euro disponibile diventi una base solida su cui edificare percorsi di reale autonomia”.

L’obiettivo dell’assessorato è semplificare le procedure e regolarizzare la gestione del passato per sbloccare i nuovi trasferimenti, garantendo così una stabilità duratura a tutto il sistema assistenziale: un impegno necessario per far sì che nessuna famiglia debba più affrontare da sola la sfida del futuro.

Pasqualina Straface
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