“Ci dobbiamo provare. Ci spero. So che i cittadini sono delusi ed amareggiati, ma è necessario ritrovare la fiducia e credere in qualcosa”.

E quanto afferma in una nota Francesco Garofalo, Presidente del Centro Studi “Giorgio La Pira” di Cassano All’Ionio.
Bisogna credere fermamente che ci si possa risollevare, lo merita la gente, lo meritiamo, lo merita Cassano. Sono convito – evidenzia Garofalo – che si può. La città soffre, ha bisogno di altro, di una politica credibile ed autorevole, non ha bisogno di persone che scadano nella polemica e nei personalismi.
E per fare questo, occorre una idea progettuale per la città, che la faccia risollevare e, soprattutto, con progetti fattibili.
E per realizzarla – continua Garofalo -, occorre una nuova classe dirigente capace di lavorare con un slancio di amore e solo per amore di Cassano.
E in questo, ha perfettamente ragione il nostro Vescovo Mons. Francesco Savino, quando nel corso della sua omelia per la festività del Santissimo Crocifisso ha richiamato tutti, nessuno escluso al senso di comunità e di appartenenza, consegnandoci tre parole: accoglienza, fraternità e speranza.
Per amministrare una città bisogna volerle bene, amare nel profondo la sua gente, rifuggendo e bandendo ogni forma di personalismo che tanto male hanno fatto al perseguimento del bene comune.
La vitalità della città è un bene prezioso, come sono solide le sue radici democratiche, la sua storia e la sua ricchezza culturale, un’operosità diffusa che si tramanda e si rinnova.
E da qui che dobbiamo partire, accanto alle nuove povertà che sono cresciute e che meritano un’attenzione costante ed adeguata, superando lo scoglio della retorica in cui molto spesso ci facciamo incagliare.
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