Il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico a tutto campo su prossime elezioni e modifica dello Statuto della regionale
Francesco Talarico in un incontro con i giornalisti a Palazzo Campanella ha dichiarato: “La prima cosa che voglio chiarire è che la Calabria voterà il prossimo mese di novembre”.
Il presidente del Consiglio regionale ha affermato: “Abbiamo voluto questo incontro per dipanare ogni dubbio, politico e legislativo, dopo i numerosi commenti di questi giorni sulla situazione calabrese, apparsi anche sulla stampa nazionale”.

Francesco Talarico è voluto ritornare sul caso della modifica dello Statuto regionale anticipando che “il Consiglio regionale, sullo Statuto, farà valere le proprie scelte dinanzi alla Corte Costituzionale circa la necessità di garantire l’agibilità democratica dopo il taglio del numero dei consiglieri da cinquanta a trenta. Una cesura imponente, che potrebbe seriamente compromettere lo stesso risultato elettorale tenuto conto che la maggioranza prescelta dai cittadini, soprattutto nel caso in cui il futuro presidente della Regione decidesse di nominare gli assessori solo tra i consiglieri eletti, non sarebbe in condizione di garantire il normale svolgimento delle attività degli organi istituzionali, a partire dalla Commissioni legislative”.
Continuando nel suo intervento, Francesco Talarico ha sottolineato “l’istituto del consigliere supplente era stato già incluso nello Statuto durante la legislatura precedente e nessuno aveva mostrato alcuna perplessità in ordine a potenziali profili di incostituzionalità”.
Poi nel suo lungo intervento, ha reso noto che “ufficialmente solo da qualche giorno Palazzo Campanella ha ricevuto la lettera del Governo con cui si sollevano rilievi che riguardano la legge elettorale. Sulla cancellazione del voto disgiunto, non ci è stata rivolta alcuna ossercvazione; il Vicepresidente della Regione può indire le elezioni, che si terranno – lo ribadisco – il prossimo novembre; non è stata censurata la diminuzione da cinque a tre dei collegi elettorali, individuati negli ex territori delle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Perplessità sono invece emerse in ordine allo sbarramento del 15% per le coalizioni. Su tale ultima questione, voglio ribadire che la nostra preoccupazione, tutta politica, era di evitare la frantumazione delle rappresentanze. Con questo spirito, sin dalla prossima Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari di lunedì prossimo, lavoreremo, anche alla luce della proposta del Pd di abbassare la soglia di sbarramento all’8%, per trovare una soluzione quanto più possibile unitaria ed eventualmente modificare l’originaria soglia del 15%. Devo aggiungere – ha detto ancora il presidente del Consiglio regionale – che la legge elettorale prevede anche l’innalzamento dal 55% al 60% del premio di maggioranza. Anche questo aspetto potrà essere discusso”.
Il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, inoltre, ha ricordato che “le Regioni non sono assimilabili ai comuni ed alle province e che i consiglieri, per legge, rimangono in carica fino alla proclamazione dei nuovi eletti. L’Ufficio di Presidenza del Consiglio continuerà ad operare fino alla nomina del nuovo organismo. Questo per ribadire come non sia vero che la Calabria è terra di nessuno, senza regole, ma è necessario che qualcuno ci dia la possibilità di spiegarlo e non solo ai calabresi”.
Infine, Francesco Talarico sui contenuti dell’ispezione del Ministero dell’Economia sui criteri di gestione della Regione ha assicurato che “gli uffici del Consiglio stanno lavorando per rispondere ai quesiti e spiegare tutte le incongruenze che la stessa relazione contiene”.
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