I volontari impiegati tra ambiente, tutela della cultura arbëreshë e servizi sociali. Il sindaco Catapano: «Portano lo sguardo fresco di chi crede che restare in Calabria abbia senso».
È partito l’anno del Servizio Civile Universale e per Frascineto è una bella notizia: sono 12 i ragazzi assegnati al Comune.
Dodici giovani che da oggi entrano a pieno titolo nella vita concreta della macchina amministrativa, tra le due anime di Frascineto ed Eianina. Non sono numeri. Sono 12 storie, 12 energie nuove che hanno scelto di spendere un anno della loro vita per il bene comune.
Il loro impegno sarà trasversale, come trasversale è l’idea di comunità che Frascineto custodisce da secoli: ambiente e territorio: cura del verde, sensibilizzazione ecologica, tutela del paesaggio del Pollino. Cultura e memoria arbëreshë: valorizzazione della lingua, del rito greco-bizantino, delle Vallje, degli usi e dei costumi che fanno di Frascineto un patrimonio unico in Calabria.
Inclusione e prossimità: supporto alle fasce più fragili, agli anziani, alle famiglie, ai servizi di front-office del Comune. “Per Frascineto – ha affermato il sindaco Angelo Catapano -, 12 volontari sono un investimento enorme. Non solo perché portano competenze e supporto quotidiano agli uffici, ma perché portano quello che spesso manca: lo sguardo fresco di chi ha vent’anni e crede ancora che restare, in Calabria, abbia senso. Il Servizio Civile, lo ricordiamo, è una scuola di cittadinanza attiva. Forma competenze spendibili nel mondo del lavoro e garantisce la riserva del 15% nei concorsi pubblici ma soprattutto costruisce responsabilità. Insegna che una comunità si tiene insieme se ognuno fa la sua parte”.

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