La sconfitta di oggi pesa. Uscire dallo stadio dello Juve Stabia con un sonoro 3-0 è indubbiamente uno schiaffo sonoro di quelli che fanno male.
Dopo la vittoria casalinga contro la Carrarese si era riaccesa quella fiammella della speranza clamorosamente spenta oggi.
Perché ,e’ vero, i primi 15 minuti il Cosenza scende in campo con la tigna giusta e con Garritano che si divora il goal del vantaggio ma poi il vuoto.
Un vuoto enorme. Con degli errori clamorosi da parte di una squadra allo sbando. E questa volta non sarà facile rimettere i cocci apposto. Anche perché sabato arriva un Palermo arrabbiato per il pareggio casalingo di oggi con il Mantova.
Un Cosenza brutto come brutto del resto e’ stato la scorsa settimana, ma oggi non ci sono giustificazioni.
Nemmeno quello di un blocco mentale. Un brutto film che sembra avere un finale scontato.
Recuperare adesso sembra impresa impossibile.

Serve una scossa, una notizia, un qualcosa che possa dare ancora una volta la voglia a questa squadra di fare un miracolo, ma la partita di oggi lascia quasi senza speranza anche perché non hai perso contro il Real Madrid, ma con uno Juve Stabia tecnico, forse più esperto, ma non imbattibile.
Si poteva e doveva fare di più. Come al solito un grande applauso va ad una tifoseria che anche in questa domenica non ha fatto mancare il suo contributo in una trasferta da dimenticare.
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