Non è facile giocare certe partite. Non è facile essere ad un passo dal baratro e risorgere in soli novanta minuti, non è facile per i giocatori del Cosenza scendere in campo in un ambiente pieno di negatività (il brontolio collettivo a 14 partite dalla fine del campionato è…simu scisi…), non è facile avere una squadra decimata da infortuni e squalifiche, eppure…
Eppure oggi il Cosenza ha vinto. Iniziamo a scrivere subito questa che è la notizia principale e poi cerchiamo di sviluppare anche un ragionamento. E ripartiamo da dove ci siamo lasciati. Dal campo. Perché questa testata giornalistica ha sposato ,fin dall’inizio, un tema che è quello del campo. Abbiamo cercato di isolarci dalla protesta contro la dirigenza e contro il presidente del Cosenza…
E non perché non abbiamo scritto a chiare lettere che ormai questa gestione di Guarascio è andata a gambe all’aria e che questa sua avventura con il Cosenza calcio può e deve finire al più presto possibile, ma il nostro obiettivo era quello di riportare i tifosi a ragionare sul campo. Di goal, di occasioni, di quella grande emozione che si chiama calcio.

E oggi siamo felici di questa vittoria perché si è riaccesa quella fiammella della speranza. Una fiammella che ti farà lavorare meglio in questa settimana e preparare la trasferta di Castellammare di Stabia al meglio. Lo Juve Stabia non è il Real Madrid e sognare una vittoria fin da questa sera è lecito. Ma lasciamo da parte un attimo i sogni e ritorniamo alla gara di oggi.
Una gara condizionata dai nervi e da quella grande paura di sbagliare da parte di un Cosenza che ha disputato il peggior primo tempo di questo campionato. Passaggi sbagliati, la palla mai a terra e disimpegni superficiali e nessun tiro in porta, per fortuna la Carrarese ha fatto peggio e siamo andati nello spogliatoio con un pari che sapeva di miracolo.
Poi nella ripresa i cambi giusti di Alvini (che con la formazione schierata all’inizio si è preso critiche da tutti gli allenatori nella tribuna vip, vop e flop) hanno ribaltato la partita. Ed eccolo Artistico che è entrato con grande grinta e tanta qualità ed è tanta l’intensità pure messa a centrocampo Kouan.
Quest’ultimo ormai quasi sbeffeggiato dal “pubblico di competenti”, ma per noi è un centrocampista che non molla un pallone e ci farà comodo nelle finali che il Cosenza disputerà da qui alla fine del campionato. E poi il goal. Una rete di Hristov che è il classico giocatore che ha saputo aspettare il suo momento. E non l’ha sprecato.
Diciamo che con quella “inzuccata” il bulgaro ha acchiappato l’attimo. Come lo abbiamo fatto noi di Cosenza Post. E ora il nostro invito è…”Jamu Avanti…!!!”
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