Tanto spavento al Giro d’Italia per la brutta caduta del corridore lucano residente a Rende, 25 punti di sutura e trauma cranico per Pozzovivo. La fidanzata Valentina: “Mi sono sentita morire”.

Sabato 9 Maggio é partita la novantottesima edizione del “Giro d’Italia”, la storica corsa su due ruote che ripercorre lo stivale è iniziata ufficialmente con la tappa San Lorenzo al mare-Sanremo, uno dei favoriti per la vittoria finale era Domenico Pozzovivo nativo di Policoro (MT) ma residente a Rende in provincia di Cosenza, classe 1982 scalatore professionista dal 2005 e attualmente componente del team francese Ag2r La Mondiale.
Purtroppo il fato ha voluto interrompere anticipatamente il sogno di conquistare la maglia rosa in questa stagione dopo il brillante 5º posto nell’edizione scorsa.

La terza tappa (Rapallo-Sestri Levanti) è stata fatale a Domenico, con una caduta inevitabile nel tratto in discesa del “Passo della Scoglina”, Pozzovivo insieme agli altri corridori aveva appena intrapreso la discesa in un tratto pieno di curve quando la ruota anteriore ha pattinato sull’asfalto, l’impatto con il fondo stradale é stato terribile, Pozzovivo è scivolato per diversi metri battendo violentemente il volto.
Fortunatamente per lui, nelle vicinanze uno spettatore si è subito prodigato ad offrire assistenza e prima dell’arrivo della macchina dei soccorsi si è fermato anche il compagno di squadra Dupont rimasto immobile per lo shock nel vedere una pozza di sangue intorno al corridore lucano.

In una frazione di secondo Pozzovivo é stato trasportato in elicottero all’Ospedale San Martino di Genova in codice giallo, la tac effettuata ha dato esito negativo escludendo lesioni encefaliche, i medici hanno dovuto applicare 25 punti di sutura sul volto.
La diagnosi definitiva -ha sottolineato il primario Moscatelli del pronto soccorso- evidenzia un trauma cranico facciale.
Dunque tanto spavento ma fortunatamente nulla di grave al di là di quanto le immagini in TV avevano mostrato, riportando la mente di ognuno al tragico 9 Maggio 2011 quando sulle strade del Giro perse la vita il corridore belga Wouter Weylandt.
Tanto spavento anche per la fidanzata e futura moglie di Donenico (nozze l’8 Agosto), Valentina Conte ex assessore allo sport nel comune di Cassano allo Ionio.
“Mi sono sentita morire” queste le prime parole di Valentina alla Gazzetta Dello Sport, la compagna di Pozzovivo prossima alla laurea in ingegneria edile all’Unical di Cosenza stava guardando la tappa in salotto nella casa di Rende, sempre al quotidiano sportivo racconta: “Dei primi istanti non ho giá più una chiara percezione, sembrava che il tempo si fosse fermato, mi sono spaventata anche quando ho visto lo spettatore che muoveva Domenico, una cosa che non si dovrebbe mai fare.

Ho iniziato a tranquillizarmi quando ho visto che muoveva il diaframma, ma ho trovato pace soltanto quando mi hanno fatto ascoltare in vivavoce dall’ospedale la voce di Domenico, ho sentito solamente “Sto bene, stai tranquilla” le quattro parole più belle del mondo”.
Tanto spavento anche per i genitori di Domenico Pozzovivo, il papà Leonardo e la mamma Rossanna che stavano guardando la gara nella casa di Montalbano Jonico (MT), “sono stati 5 minuti terribili” racconta il padre, “eravamo giá pronti per vederlo dal vivo sabato, purtroppo é stato sfortunato le notizie che arrivavano di volta in volta ci hanno man mano tranquillizato”.
Anche la redazione di cosenzapost.it manda un grosso in bocca al lupo per una pronta guarigione al corridore cosentino di adozione.
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