| Il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha ordinato che venga fatta un’indagine psicologica su Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i due genitori della famiglia nel bosco di Palmoli (Chieti), con il deposito dei risultati entro 120 giorni; allungando i tempi necessari sulla decisione sull’eventuale ricongiungimento tra i genitori e i tre figli. L’incarico di svolgere gli esami è stato affidato alla psichiatra Simona Ceccoli. I Giudici scrivono: “Lo scopo è verificare le competenze genitoriali dei due adulti e la loro capacità di riconoscere i bisogni psicologici (soprattutto affettivi ed educativi) dei figli”. Il tribunale ha disposto un’indagine psicologica anche sui bambini, per accertare le loro attuali condizioni di vita, il loro sviluppo cognitivo, psicologico e affettivo (cioè legato alle emozioni), quali siano le loro figure di riferimento e quali i loro modelli di comportamento. I legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, si sono affidati al superperito, lo psichiatra Tonino Cantelmi – un passato anche in uno dei Dicasteri vaticani -, in vista dei test disposti dai giudici e che dovrebbero concludersi entro i prossimi quattro mesi. Fermo restando che l’esame di personalità dei genitori nelle CTU non è una regola, ma al limite una eccezione, proprio perché al Tribunale dovrebbe interessare, effettivamente, il cattivo comportamento verso il figlio, cioè quando con il suo comportamento viola oppure no i diritti del figlio (casi di separazione sanciti dal comma 1 dell’art. 337-ter Codice Civile), anche la Cassazione si è espressa ben 4 volte, l’ultima il 14 dicembre 2025, n. 32576: “nessun trattamento sanitario può essere imposto ai genitori”. La ctu psicodiagnostica ordinata appare fuorviante ed anche viziata come stabilito dall’articolo 473 bis 25 cpc (solo in casi di sospetto comportamento che possa incidere sulla capacità genitoriale allora il CTU può procedere all’esame di personalità dei genitori) ponendo appunto un limite giuridico. Si può ben affermare che questo è uno di quei casi in cui dovrebbe essere presente la figura del Grafologo Professionista (legge 4/2013) e del Grafologo Giudiziario dell’Età Evolutiva come indicato dalla “Riforma Cartabia”… eppure non si fa accenno all’argomento né da parte dei Giudici e né degli Avvocati… La domanda che ci si pone è: “perché non si conosce la Legge 4/2013 o la Riforma Cartabia o perché ancora oggi la figura del Grafologo è vista solo come il “Tecnico della perizia calligrafica” o come “Fenomeno da Baraccone”? Errata considerazione e conoscenza in entrambi i casi da troppo tempo ormai…. La Legge 4/2013 riconosce le Professioni senza Albo e quindi pienamente l’attività lavorativa del Grafologo Professionista con le varie specialistiche, e la “Riforma Cartabia”, D.Lgs.10 ottobre 2022 n. 149 e successivi Decreti attuativi tra le novità importanti ha incluso formalmente la figura del Grafologo Forense e del Grafologo Giudiziario per l’Età Evolutiva (argomento trattato l’11 dicembre 2025 insieme in un cordiale incontro con l’Ill.mo Signor Procuratore della Repubblica di Cosenza Dr. Vincenzo Capomolla che ha assicurato piena collaborazione nell’applicazione della Riforma Cartabia verso i Grafologi soprattutto specializzati nella Grafologia Giudiziaria Età Evolutiva), confermando l’importanza della disciplina grafologica come strumento scientifico e peritale nei procedimenti giudiziari, elevando oltre a qualificare, le competenze che un grafologo professionista deve avere per gestire gli incarichi affidati dai Tribunali oppure dalle Corte di Appello in Italia. Un passo significativo per il riconoscimento e l’utilizzo di questa disciplina nel contesto legale italiano, ancor di più con l’inserimento, tra le figure degli esperti giudiziari, quella del Grafologo Giudiziario dell’Età Evolutiva, che deve avere, oltre ad una preparazione a sfondo giuridico, anche una specifica competenza nell’interpretare il grafismo (scarabocchio, disegno e scrittura) del bambino e del ragazzo. Competenza particolarmente utile in tutti quei casi in cui è importante valutare lo stato emotivo e psicologico del minore che permette di comprendere meglio il comportamento e le necessità del bambino, fornendo elementi utili al giudice per prendere decisioni nel suo migliore interesse. Nel caso in esame accanto ai due valenti psichiatri incaricati, la presenza del Grafologo – esercitata attraverso l’esame grafologico – diventa uno strumento di supporto per gli specialisti e di grande tutela nei confronti dei soggetti da esaminare (sia i genitori che i bambini). La grafologia può affiancare la psichiatria come strumento proiettivo e complementare, offrendo una chiave di lettura della sofferenza psichica che il paziente fatica a verbalizzare, analizzando segni di disagio, struttura di personalità (nevrotica, psicotica) e cambiamenti emotivi, integrata con metodi diagnostici più moderni (neuroscienze) per una comprensione olistica dell’esaminato. L’esecuzione del movimento grafico descrive una delle funzioni più complesse tra le varie attività dell’organismo umano e che per la sua buona esecuzione richiede un utilizzo bel coordinato e armonizzato dell’energia. La scrittura è funzione corticale e cerebrale e deve rispondere sempre ai criteri di Naturalezza (scritto tracciato senza sforzi particolari), Non Artificiosità (presenza di buon ritmo, assenza di segnali di sforzo sia nella accelerazione che nel rallentamento) e Spontaneità (scrittura libera da condizionamenti). La scrittura è il primo e unico vero test proiettivo del soggetto scrivente perché è lo stesso soggetto a fissare in modo permanente tutti gli aspetti della sua personalità. Mentre negli altri test proiettivi le reazioni del soggetto sono raccolte e annotate da chi esamina, la scrittura presenta al grafologo ciò che è stato annotato dal soggetto stesso, senza che si perda il minimo particolare. Inoltre, mentre i test offrono una foto istantanea delle reazioni del soggetto nelle sue attuali condizioni, la scrittura rivela il quadro completo delle esperienze vissute; una visione questa stabile, perché si basa su impronte lasciate da gioie e sofferenze, del passato e da timori e speranze per il futuro. Lo stesso Ewald Bohm nel suo “Manuale di Psicodiagnostica di Rorschach” – 1969 – ha affermato che il test dovrebbe essere combinato con la grafologia perché rivela molto spesso ciò che il test di Rorschach passa sotto silenzio…), ricordando che la Scienza Umana della Grafologia nasce ad opera di tre medici italiani tra il 1611 e il 1622 – Prospero Aldorisio e Marco Aurelio Severino (origine calabrese) chirurghi napoletani e Camillo Baldi medico naturalista bolognese – per accompagnare l’essere umano nel percorso di crescita ed evoluzione attraverso lo studio del tracciato scrittorio con metodologia scientifica come posta in essere dal Padre della Grafologia moderna italiana Padre Girolamo Moretti dal 1914.L Ad ogni modo si auspica che al più presto la famiglia ritorni a vivere insieme, perché anche quando si può essere convinti di operare per il bene delle persone, si rischia di procurare sofferenza a piccoli e grandi. Nathan e Catherine sono genitori che vogliono vivere con modalità diverse .. rispetto ai tempi moderni, modalità che hanno segnato la storia del mondo prima di arrivare alla modernità ed in qualche caso a forme estreme di modernità, e non può affermarsi il contrario… la famiglia deve essere salvata e non sfasciata, è innegabile l’affetto, la cura, l’accoglienza, il bene di questi genitori (che ai moderni appare diverso) nei confronti dei loro figli Utopia Rose, e i gemelli Galorian e Bluebell. |

Vai al contenuto



