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Gran Finale a Cosenza: la South Italy Fashion Week incanta il Castello Svevo

Cala il sipario sulla decima edizione della South Italy Fashion Week. Premio alla carriera a Stefano Dominella (Gattinoni). Un ponte tra Calabria e Giappone sotto il segno della rinascita.

Il Castello Svevo di Cosenza ha ospitato ieri sera, domenica 3 maggio, l’atto finale della decima South Italy Fashion Week. Per una notte, le antiche mura del maniero hanno accolto tutta la poesia dell’Hanami, la fioritura dei ciliegi, trasformandosi in una passerella in cui la tradizione calabrese e l’estetica giapponese si sono incontrate per celebrare dieci anni di moda e ricerca.

Dieci anni di trame, relazioni e collaborazioni che hanno trasformato una scommessa territoriale in un evento di respiro internazionale. La crescita della South Italy Fashion Week trova oggi la sua conferma più autorevole nella presenza di Stefano Dominella, Presidente onorario della Maison Gattinoni e ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Un nome che non ha bisogno di presentazioni nel panorama della moda globale e la cui partecipazione testimonia il prestigio raggiunto dalla kermesse calabrese. Proprio durante una riflessione al centro della passerella del Castello Svevo, il maestro Dominella ha ripercorso una vita trascorsa nelle capitali del fashion, spiegando i motivi della sua tappa a Cosenza: la volontà di respirare il sistema moda a queste latitudini, dove ha dichiarato di aver ritrovato quel brivido che solo la creatività autentica delle stelle nascenti sa trasmettere. La sua presenza sottolinea quanto il settore moda Made in Calabria sia diventato un polo attrattivo, capace di narrare maestranze e territorio con un linguaggio nuovo. Un impegno, quello della South Italy Fashion Week, che proietta l’intera regione verso flussi turistici inesplorati, trasformando la creatività in un volano di sviluppo per l’intera Calabria.

Nata dalla sinergia tra Moema Academy e Big Digital Eye, con la direzione artistica di Giada Falcone e quella tecnico-organizzativa di Pier Luigi Sposato, la manifestazione ha così sugellato una settimana di incontri dedicati alla formazione, al cinema e al food, culminando nello show finale arricchito da ospiti di rilievo internazionale.

Una serata attraversata dalla poesia della fioritura dei ciliegi, il rosa che è entrato nelle sfumature del tramonto, tra le merlature del castello. L’adrenalina del backstage con modelle, stilisti, make up artist e hair stylist. Un’atmosfera sospesa per un evento che ha incantato il pubblico. Nel castello, una favola fatta di pizzi merletti, paillettes. Tulle leggero come nuvola, tessuti naturali che hanno avvolto come in un abbraccio i corpi delle modelle che a grandi falcate hanno attraversato l’antico salone del castello, come eleganti e austere principesse.

La serata, condotta dalla giornalista Rachele Grandinetti davanti a un’installazione che richiamava un giardino di ciliegi, ha visto avvicendarsi artisti e mondi: dalla performance multimediale di Lino Strangis alle coreografie della Art Show Dance Academy di Giuseppe Ferraro. Il momento centrale è stato dedicato alla moda, con le creazioni degli allievi della Moema Academy ispirate ai temi della rinascita e dell’identità, seguite dalle collezioni di designer nazionali e del territorio: Luigia Granata, Vitaliano Couture, Martina Sicilia, Emilio Mazzitello – Sartoria Mancini, Rossana Prisciantelli, Amabré per Ritorcitura Fabiano e Saverio Palatella. Un racconto corale fondato sulla qualità dei filati e sul valore del Made in Italy, impreziosito dai gioielli Pianegonda presentati dalla Gioielleria Scintille Montesanto, storica partner dell’evento.

Durante la serata sono stati consegnati i riconoscimenti alla carriera, realizzati da Scintille, a personalità che si sono distinte nel panorama culturale: Carlo Fanelli, docente Unical, per la promozione del teatro come patrimonio umano; Gemma Cestari, direttrice del Premio Sila, per il costante impegno nella promozione e la valorizzazione del panorama editoriale; Alma Manera, “cantattrice” premiata per la sua capacità di far dialogare musica e teatro. Il riconoscimento più atteso è andato all’ospite d’onore Stefano Dominella, Presidente onorario della Maison Gattinoni, premiato dal designer e Presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, per aver saputo interpretare e diffondere nel tempo l’eccellenza del Made in Italy.

La South Italy Fashion Week si congeda così dal suo pubblico confermando radici profonde nel territorio e una costante capacità di rinnovarsi. Ogni anno è un’esplosione di bellezza, ogni anno è Hanami.

South Italy Fashion al Castello Svevo
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