L’idolo delle nuove generazioni infiammerà Piazza Kennedy a partire dalle ore 21:30. Un evento attesissimo che unisce l’energia della scena urban a un pubblico trasversale.
Samurai Jay arriva a Settembre Rendese il 27 settembre 2026. L’appuntamento è a piazza Kennedy, alle 21:30. Il concerto fa parte della sessantunesima edizione del festival, che quest’anno punta di nuovo su un pubblico ampio, dai più giovani agli adulti.
Samurai Jay, all’anagrafe Gennaro Amatore, è nato a Mugnano di Napoli nel 1998. La sua carriera parte dal basso, tra EP autoprodotti e i primi singoli caricati online. Negli anni la sua musica cresce insieme ai social, dove i suoi brani diventano virali tra i più giovani. Da lì passa ai palchi grandi, fino ad arrivare al Festival di Sanremo, dove porta il brano Ossessione tra i Big.
Il pezzo non vince il Festival ma conquista le classifiche. Ossessione scala Spotify e la classifica FIMI, resta ai vertici per settimane e diventa uno dei tormentoni della stagione. Da quel successo nasce anche l’album Amatore, uscito a maggio 2026, che porta il suo vero cognome nel titolo e racconta un percorso personale fatto di sacrifici e riscatto.
Rende, con questa scelta, conferma la linea del festival: portare in piazza artisti che parlano soprattutto alle nuove generazioni, ma capaci di richiamare anche un pubblico più adulto. Settembre Rendese resta uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno in città, e da anni riesce a mescolare musica, cultura e intrattenimento in un unico cartellone.
L’appuntamento del 27 settembre si preannuncia come una delle serate più affollate della manifestazione. Chi segue Samurai Jay sa cosa aspettarsi: energia, ritmo e un pubblico che canta ogni verso a memoria. Per Rende è anche l’occasione di portare in piazza uno degli artisti più seguiti del momento, capace di unire il mondo urban a un pubblico molto più largo.
L’amministrazione comunale conferma così, ancora una volta, la volontà di costruire un cartellone che guardi ai gusti musicali di oggi, senza perdere di vista il valore storico del festival, arrivato ormai alla sua sessantunesima edizione.

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