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Grande successo a Cosenza per l’inaugurazione della mostra antologica di Gianfranca Cosenza

Di Anna Maria Ventura

La mostra, che possiamo definire “La poetica del colore”, raccoglie un’ampia selezione di opere che  testimoniano l’evoluzione stilistica e tematica di Gianfranca Cosenza nel corso della sua vita e resterà  in esposizione fino al 3 Aprile.

Gianfranca Cosenza è psicologa e psicoterapeuta di grande valore e prestigio votata al mondo dell’arte. Fra queste due sfere, oltre a quella familiare, divide la sua vita.

 L’inaugurazione è stata accompagnata dalla presentazione del libro “Pittura Mon Amour”, dell’artista stessa, Edizioni Edi Bios, Cosenza.

Grande successo a Cosenza per l’inaugurazione della mostra antologica di Gianfranca Cosenza

Il libro, non è un catalogo, ma una raccolta, una specie di illustrazione esemplificativa della sua pittura e dei soggetti che in passato l’hanno emozionata e che ancora continuano a farlo, dice la Cosenza nel prologo.

Il libro contiene una immensa parte della produzione artistica dell’artista, che scorre nelle pagine senza seguire un ordine cronologico, ma soltanto la suddivisione in due sezioni: dipinti a oli e acquerelli.  Le pagine satinate restituiscono la bellezza delle opere con una lucentezza raffinata, esaltando i colori e i dettagli delle immagini. Ogni dipinto sembra quasi vibrare sulla superficie liscia e vellutata della carta, evocando la materialità delle pennellate. Sfogliare il libro diventa così un’esperienza tattile e visiva: il fruscio delle pagine, la morbida resistenza sotto le dita, il profumo lieve della stampa contribuiscono a un piacere sensoriale che accompagna la scoperta delle opere d’arte.

Il libro contiene due contributi molto belli e intensi, il primo di Vincenzo Ferraro dal titolo “Una mente colorata”, il secondo di Eugenio Maria Gallo dal titolo “Il fascino del mare e della luce nella pittura di Gianfranca Cosenza”.

Fiori, mare, luce, colori, sono le parole chiave della loro interpretazione dell’arte di Gianfranca.

Vincenzo Ferraro è una figura di spicco nel panorama culturale di Cosenza, noto per il suo impegno nell’ambito dell’istruzione e delle attività associative e letterarie come poeta, saggista e critico. Già dirigente scolastico del Liceo Classico “Gioacchino da Fiore” di Rende, Ferraro è riconosciuto come un intellettuale raffinato e profondo conoscitore del mondo classico. E’ stato presidente del “CLE Centrum latinitatis Europae”, della sezione di Rende, ha partecipato come relatore a diversi convegni fra cui  “Valori irrinunciabili della Classicità” organizzato dalle associazioni culturali Centrum Latinitatis Europae, Ars Enotria e dal Liceo Classico “Gioacchino da Fiore” di Rende. Ferraro è stato anche protagonista di iniziative volte a promuovere la cultura della non violenza di genere.

Per la sua dedizione alla cultura e all’educazione dei giovani rappresenta una figura di riferimento nel panorama culturale dell’intera regione calabrese.

Eugenio Maria Gallo è anch’egli uomo di elevata cultura e  intellettuale raffinato. Già Professore di Italiano e Storia, è poeta , scrittore, saggista, pensatore profondo e illuminato.

Entrambi  hanno illustrato la mostra con parole coinvolgenti che hanno suscitato incanto e trasporto emotivo, arricchendo di ulteriore luce il luogo, dove è stata allestita, che già brilla della luce emanata dalle opere dell’artista .

Preziosa la presenza dell’Editrice Irene Olivieri, che ha presentato il libro “Pittura mon Amour”, la cui uscita accompagna la mostra.

Ma ritorniamo all’arte di Gianfranca Cosenza. Le opere esposte rivelano un uso magistrale del colore, protagonista assoluto delle composizioni. La luce, filtrata attraverso pennellate vibranti e accostamenti cromatici audaci, conferisce alle opere un dinamismo che cattura lo sguardo e stimola l’immaginazione. La pittura di Cosenza si muove tra realtà e figurazione, evocando atmosfere sospese tra sogno e realtà.

Uno degli elementi più affascinanti della mostra è la varietà di temi legati alla natura reinterpretata con un lirismo quasi onirico, in cui l’artista sembra voler racchiudere il senso profondo della sua ricerca espressiva.

Tra le opere in esposizione, spiccano: “Stromboli1” del 2003, “Uccelli del Paradiso” del 2016, “Ottobre” del 2004, “Covoni” del 2004, “Campo di papaveri” del 1999, e poi…barche di ogni colore, il mare dalle  mille sfaccettature, Cosenza Vecchia con i suoi vicoli e gradinate con le case che a volte si aprono, altre volte si chiudono. Insomma un universo infinito , un caleidoscopio di emozioni e sentimenti, di luci che si inseguono e si mescolano.

Luci, che però non accecano, ma illuminano fuori e dentro l’anima, danno serenità e tregua dai dolori dell’esistenza, regalano bellezza, alle brutture del mondo, danno gioia allo scontento del nostro tempo. Donano, insomma, quella bellezza che salverà il mondo, perché è fatta di arte pura, è canto luminoso della natura, una bellezza che si fa colore, luce e movimento. Nei quadri in mostra i fiori sbocciano come sospiri di gioia, pennellate vive che danzano tra sfumature di rosso, giallo e azzurro, mentre il mare si dispiega con respiro profondo fino a raggiungere l’infinito, accarezzando l’anima con i suoi riflessi d’argento e di smeraldo.

Ogni opera sembra racchiudere il battito segreto della terra o il mormorio delle onde, trasportando in un mondo in cui il tempo si dissolve e resta solo l’emozione pura. E quella luce, morbida e avvolgente, filtra tra le pennellate come un soffio d’aria marina, evocando l’incanto di orizzonti lontani e la dolcezza della natura in fiore.

Gianfranca Cosenza dipinge con l’anima, trasformando la tela in un giardino eterno o in un mare senza confini, dove lo sguardo si perde e si ritrova nell’armonia del creato. Complimenti Gianfranca! E grazie per averci regalato la tua arte e permesso di entrare nella tua anima.

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