Scatterà dal 6 agosto l’obbligo, in Italia, di possedere il green pass per accedere a molte attività ed eventi.
Questo è quanto è stato deciso durante il Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri 22 luglio sotto la Presidenza di Mario Draghi.
Oltre alla proroga dello stato d’emergenza al 31 dicembre 2021 si sono stabilite le modalità di utilizzo della carta verde che non sarà obbligatoria per chi non può vaccinarsi e per i minori di 12 anni.
Si dovrà esibire il green pass per accedere a piscine, palestre, centri benessere, stadi, bar e ristoranti al chiuso, ma anche per partecipare ad eventi e per svolgere altre numerosissime attività. Rimarranno ancora chiuse le discoteche.

Molto dure sono state le parole di Draghi
“L’invito a non vaccinarsi è un appello a morire” – ha affermato il Premier che ha ribadito quanto sia importante vaccinarsi per proteggere se stessi e le proprie famiglie.
Le nuove misure introdotte dal governo hanno scatenato molti dissensi tra i cittadini e anche nel mondo della politica le polemiche non sono mancate.
Molti cittadini hanno risposto all’invito di Draghi con un tono polemico, dichiarandosi non disposti ad accettare quella che, ai loro occhi appare una dittatura e come un atto anticostituzionale.
In tantissimi sono scesi in piazza nelle principali città italiane, e molti si stanno mobilitando per farlo. A Torino ad esempio, contro l’obbligo vaccinale e l’uso del green pass, circa duemila persone si sono riunite in Piazza Castello per il “No paura day”.
“Facciamo vedere a tutti cosa vuol dire essere uomini liberi!”, queste le parole di uno degli organizzatori dell’evento, mentre la folla radunata nel centro di Torino intonava il grido “libertà”.
Anche nel mondo politico non mancano i dissensi alle norme introdotte dal Consiglio dei Ministri
Duro è l’ attacco di Giorgia Meloni verso il governo Draghi. “Il Governo ha approvato l’obbligo del Green Pass, un lasciapassare che lede la libertà dei cittadini, che devasta ulteriormente la nostra economia e che di fatto impone l’obbligo vaccinale per poter accedere a molte attività della nostra società. Questa è l’ennesima vergogna che Fratelli d’Italia contrasterà con tutte le sue forze” – queste le parole sul profilo facebook della leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Green Pass, cosa cambia dal 6 agosto
Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:
1) certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 (validità 9 mesi) o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi).
2) effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).
OBBLIGO GREEN PASS
I documenti di cui al punto precedente saranno richiesti nei seguenti casi:
– Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
– Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
– Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
– Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
– Sagre e fiere, convegni e congressi;
– Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
– Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
– Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
– Concorsi pubblici.
ZONE A COLORI
Cambiano i criteri per la definizione delle Zone epidemiologiche di rischio Covid e dunque per la scelta delle colorazioni (giallo, arancione, rosso). Dal primo agosto i due parametri principali saranno:
1) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19
2) il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.
Misure per lo svolgimento degli spettacoli culturali
In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.
In zona bianca
La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.
In zona gialla
La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.
Misure per gli eventi sportivi
Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni:
In zona bianca
La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.
In zona gialla
La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico
SANZIONI
L’accesso a servizi e attività sottoposti all’obbligo di certificazione verde covid deve avvenire nel rispetto delle prescrizioni previste dal decreto-legge. E’ responsabilità dei titolari e dei gestori verificare che chi accede è in possesso del green pass. In caso di violazione delle norme sull’obbligo di green pass possono essere inflitte le seguenti sanzioni:
multa da 400 a 1000 euro, sia a carico dell’esercente che dell’utente;
chiusura dell’esercizio da 1 a 10 giorni, nel caso di violazioni ripetute per 3 volte in 3 giorni diversi.
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