Fa sicuramente piacere l’apertura di Silvio Berlusconi al mondo centrista, la sua volontà di superare Forza Italia creando un soggetto nuovo con la chiamata a raccolta di una componente di ispirazione democratico cristiana. Non sono tra quelli che pensa che Berlusconi sia stato il male assoluto, l’ho visto sempre come un allievo di Craxi, soprattutto in politica estera, ma i suoi movimenti personali sono stati l’inizio della fine della politica vera, quella partecipata non solo slogan e marketing elettorale decisi da un leader unico e facoltoso.

E poi, come dimenticare l’Udc chiamata dal Cavaliere “unione delle clientele” in passato! Perchè proprio ora che è in percentuali residuali, apre ad un partito centrista? Noi non siamo conservatori del sistema politico della seconda repubblica, noi ci ispiriamo alla DSC e vogliamo assolutamente voltare pagina senza paura con la convinzione di non doverci piegare a nessuno.
E’ necessario aprirci al cambiamento della nostra società, mantenendo saldi i nostri valori popolari. Spero comunque che l’operazione di Berlusconi vada a buon fine, e che il centro apra al dialogo con questo “nuovo” cartello elettorale, con posizioni diverse, ma non è il compito dei democratici cristiani quello di riabilitare Berlusconi.
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