Di Anna Maria Ventura
L’AIParC, Associazione Italiana Parchi Culturali di Cosenza, opera su più fronti, allo scopo di promuovere lo sviluppo culturale della Calabria attraverso la creazione di eventi e la pubblicazione di libri, quaderni, calendari, finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione della Storia e dei Personaggi della cultura, delle scienze, delle arti che hanno reso grande la nostra Regione.

Soprattutto I Calendari sono diventati un tratto identitario dell’AIParC, che ne ha curato la pubblicazione dal 2014, raccontando fatti, eventi, personaggi, che hanno segnato la storia e onorato la terra calabra, I primi, quelli che vanno dal 2014 al 2024 sono stati scritti e curati da Nella Matta, socia storica e responsabile della Commissione Cultura. Intellettuale colta e raffinata, da sempre impegnata nella rivendicazione dei diritti umani, soprattutto delle donne. Scrittrice affermata e riconosciuta, non solo in Calabria, ma anche nel panorama nazionale, di libri nei quali manifesta il suo amore per la Calabria e quello indiscusso per la libertà e la democrazia.
La prima edizione del 2014, dedicata a Giuseppina Le Maire, cui è intitolato il Parco Storico, ha voluto ricordare la filantropa torinese, ma anche l’opera di tanti volontari e intellettuali, che dopo il violento terremoto del 1908, hanno portato in Calabria solidarietà e aiuti concreti alla popolazione. Alcuni di loro si fermarono per qualche anno. Altri tutta la vita, migliorando le condizioni di vita di quanti vivevano nell’arretratezza economica e culturale. L’intervento dei meridionalisti fu un fatto unico e irripetibile. Dimostrò concretamente che si era realizzata quell’unificazione e quel sentimento nazionale, sognato da tanti patrioti ed eroi risorgimentali.
Il calendario del 2016 porta il titolo Il lungo percorso dell’emancipazione femminile. Ha raccontato la storia di tante donne laiche, religiose ed impegnate in politica. Donne visionarie, hanno inseguito la visione di una società più giusta e più eguale. Antesignane di tanti movimenti, hanno rappresentato il punto di partenza dell’emancipazione femminile in Calabria.
Il calendario del 2017 ha il titolo La Calabria verso la democrazia. In occasione del settantesimo anno della Costituzione, sono stati ricordati i Padri Costituenti calabresi, che hanno dato un contributo di pensiero e di opera alla stesura della Costituzione.
Il calendario del 2019, dal titolo Chiesa e Società in Calabria è stato dedicato ai tanti sacerdoti santi e illuminati, che con una paziente opera di educazione e acculturamento hanno migliorato le condizioni di una popolazione che viveva nell’ignoranza e nella miseria.
Il calendario del 2020 intitolato La Calabria e il regionalismo di Antonio Guarasci, in occasione del cinquantesimo anno dall’istituzione delle Regioni, è stato dedicato ad Antonio Guarasci, il primo Presidente di una giunta di centrosinistra in Italia. La sua visione di un governo aperto alla collaborazione fra schieramenti diversi, aveva portato la nostra regione all’attenzione nazionale, aprendo prospettive di sviluppo. Purtroppo la sua morte prematura troncò il sogno di tanti Calabresi.
Il Calendario 2022 è intitolato Musica e solidarietà in Calabria. Ha voluto seguire il filone della solidarietà. Tematica che ha ispirato il primo calendario dedicato a Giuseppina Le Maire, passando in rassegna musicisti calabresi ugualmente affascinanti per il loro valore artistico e musicale.
Il calendario 2023 è intitolato Giuseppe Dossetti e i Professorini. Si è voluta celebrare la figura di Giuseppe Dossetti, Padre Costituente, che con la sua visione cristiana della politica coniugò il Vangelo con i diritti.
Il calendario 2024 è intitolato Armida Barelli e la gioventù femminile di Azione Cattolica. E’ dedicato ad una donna che ha iniziato il suo percorso di “acculturamento” femminile partendo proprio dalla Calabria. Vissuta a cavallo fra due secoli ne rappresentò limiti e visioni, attese e realizzazioni, portò la Chiesa nel mondo e il mondo nella Chiesa.
Questi calendari costituiscono un racconto prezioso di Memoria e Storia della Calabria migliore, che tanto ha dato per la costruzione di un’Italia libera e democratica. Un racconto basato su ricerche accurate, documenti e testimonianze, ma fatto col cuore e l’anima di una donna che ha fatto della cultura il suo abito quotidiano, dell’impegno sociale e politico la sua ragione di vita. Era giusto che questi racconti di storie vere e forti di uomini e donne di Calabria, intrecciate alla storia dell’Italia intera, raccontate nei singoli calendari per ben 10 anni, dal 2014 al 2024, trovassero unità in una sola opera libraria. Così, di recente, è stato pubblicato il volume che porta il titolo “I Calendari di Nella”, di Nella Matta Rocca, Edizioni Alimena – Orizzonti Meridionali.
E’ bello ritrovare nel libro, che celebra il decennale delle pubblicazioni, i calendari nella forma stilistica originale, con le foto e le immagini che accompagnano gli scritti. Sfogliarli e leggerli, pagina dopo pagina, mese dopo mese, anno dopo anno significa ritrovare le emozioni suscitate da donne visionarie e uomini lungimiranti. Ma anche sperare che l’esempio di queste vite possa suscitare nei giovani sentimenti di emulazione e portarli a seguirne l’esempio.
Per il calendario AIParC Cosenza 2025 Nella Matta ha inteso cedere il testimone alla giovane socia Ada Giorno, che ha scelto come tema e titolo del calendario “La visione di Gioacchino da Fiore e le azioni consapevoli dell’uomo”. Dopo una prima presentazione coronata da successo a Cosenza, il “Camminatore Medievale”, Gioacchino da Fiore, accompagnato dalla sua autrice col supporto pregevole dell’AIParC e della Presidente Tania Severino, porta il calendario, nella sua Abbazia a San Giovanni in Fiore per affidarlo ai custodi del suo mondo: Don Claudio Abbanito Rettore dell’Abbazia Florense, Riccardo Succurro Presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e Rosaria Succurro Sindaco del Comune di San Giovanni in Fiore. Poi continuerà il cammino attraverso il tempo e lo spazio, per diffondere il suo messaggio di pace e concordia, fino a quando questo nostro mondo non l’avrà recepito e realizzato.
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