In caso di mancato raggiungimento delle firme necessarie si dovrà andare al congresso. Intanto nel partito democratico il confronto è tutto fuorché unitario
Di Vincenzo Campanella
Nel PD cosentino la candidatura di Francesco De Luca alla segreteria provinciale non sembra entusiasmare tutti. Cresce il malumore verso quella che molti iscritti leggono come un’operazione sponsorizzata dal capogruppo regionale Mimmo Bevacqua. Il clima è tutt’altro che disteso: nelle ultime settimane è comparso persino un gruppo WhatsApp dal nome ironico “I bimbi di De Luca”, segno di una fronda interna che non intende restare silenziosa.
Tra i circoli più influenti vengono citati quelli di Cosenza, Spezzano Sila e Corigliano Rossano, dove sarebbero emerse perplessità sia sul metodo sia sulle scelte politiche che stanno accompagnando il percorso verso il congresso. Si tratta di valutazioni e posizioni che circolano nel dibattito interno e che riflettono il clima di confronto presente in questa fase.
Le contestazioni dei de Luchiani riguarderebbero soprattutto il metodo decisionale. Alcuni iscritti parlano infatti di una sorta di “centralismo democratico”, espressione utilizzata polemicamente per descrivere un meccanismo nel quale le decisioni verrebbero assunte preventivamente dai gruppi dirigenti per essere poi semplicemente sottoposte alla discussione della base.
Nel dibattito interno compare anche il nome di Maria Locanto. Secondo indiscrezioni e valutazioni che circolano tra gli iscritti, l’esponente democratica starebbe lavorando per rafforzare il proprio profilo politico nazionale, anche attraverso i rapporti costruiti negli anni con la dirigenza del partito e in particolare con Francesco Boccia. Si tratta tuttavia di interpretazioni e letture politiche diffuse negli ambienti interni, non di obiettivi ufficialmente dichiarati.
La partita per la segreteria provinciale si intreccia così con gli equilibri futuri del PD cosentino. Al di là dei nomi, il vero nodo sembra essere quello del rapporto tra gruppo dirigente e iscritti: una questione che continua ad alimentare il confronto e che potrebbe incidere significativamente sugli assetti del partito nei prossimi mesi.
Vai al contenuto



