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I primi 20 anni del Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”

Più che una serata è stato un evento. Franco Rosito, il presidente del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”, lo aveva immaginato così e così è stato.

Si festeggiano i 20 anni di un circolo che è partito inizialmente come associazione e fondato da 30 giornalisti cosentini e poi negli anni, da circolo, è diventato un prezioso punto di riferimento per la gran parte dei giornalisti non solo di Cosenza, ma dell’intera provincia.

I primi 20 anni del Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”
I primi 20 anni del Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”

Nella sala dell’elegante hotel Villa Fabiano arrivano puntuali tutti i soci del circolo, anche perché, con il “generale” Rosito nessuno osa arrivare in ritardo.

Sorrisi, saluti e via ai ricordi e alle grandi emozioni che questo circolo negli anni ha vissuto in nome di Maria Rosaria Sessa.

Perché quel nome è nel cuore dei tanti cronisti che purtroppo si sono ritrovati a raccontare l’assurda scomparsa di una ragazza a cui brillavano gli occhi per il suo grande amore verso “il mestiere più bello del mondo”.

Un virgolettato che racchiude il pensiero di tutti i colleghi di Maria Rosaria presenti in una serata che si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Cosenza Franz Caruso, del prefetto di Cosenza Rosamaria Padovano, del questore di Cosenza Giuseppe Cannizzaro. Interventi accorati e non freddi. Perchè ,fin dalle prime battute, si è subito percepito nella sala una grande emozione. La presenza tra i soci, infatti, del fratello di Maria Rosaria Sessa Nazzareno ha accentuato il tutto e il presidente dell’Ordine dei giornalisti Calabria Giuseppe Soluri ha chiesto un minuto di silenzio prima di continuare negli interventi accompagnati da un video di Claudio Rosito che ha raccolto tutte le manifestazioni che in questi 20 anni il circolo ha realizzato.

Applausi. Tanti. E tanti ne ha ricevuti il capo redattore del TgR Riccardo Giacoia con il suo intervento “a cuore aperto” su un mondo che non affatto semplice “perché ci sono molti colleghi nostri che non vengono pagati dagli editori e cosi non può andare bene…”. E tutto questo davanti ad un presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Carlo Bartoli che ammette “è una situazione grave che va affrontata, ma è cosi purtroppo in tutt’Italia”. Riflessioni dette ad alta voce, ma che non hanno scalfito il momento di festa. Non c’era Filippo Veltri, ma la sua lettera ha toccato le corde giuste di tutti i soci presenti. Presente Attilio Sabato in qualità di consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti e si è sentito a casa sua il sindaco di Cosenza Franz Caruso: “mi conosco con tutti voi, ma con Franco Rosito di più…lui pungola con la sua penna e io cerco di rispondere con i fatti, ma tutto nella massima correttezza e lealtà”.

La correttezza dell’informazione e la deontologia professionale in fondo sono le basi su cui si è fondato un circolo che ha tagliato un traguardo importante, ma è pronto a nuove sfide. Il taglio della torta a tarda notte arriva dopo una cena a base di pesce bagnata da un vino bianco di qualità. Cin cin al Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”.

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