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Silvio Berlusconi

I primi 80 anni di Silvio Berlusconi: happy birthday Mr President!

Anche il mondo politico italiano e non solo, in questi giorni, celebra il presidentissimo per eccellenza: Renzi? Macchè… Silvio Berlusconi.

Presidente del Milan, di Mediaset, ex Presidente del Consiglio conosciuto in tutto il mondo per la sua “venerazione” verso l’universo comunista che a lui si ispira ultimamente laddove ci siano cali di consensi elettorali …

Silvio Berlusconi, 80 anni contraddistinti da successi e momenti di appannamento.. i famosi alti e bassi della vita e lui fiero di essere nella seconda categoria…appunto quella dei bassi. Silvio dice di avere la statura politica di un moderno Napoleone… quest’ultimo avrebbe qualcosa da obiettare, visti alcuni centimetri di differenza a favore del francese.

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Silvio è l’inventore del Bunga Bunga, delle reti televisive commerciali in Italia, del Sacchismo nel calcio, del “Mi consenta”, del pupazzo One di Bim Bum Bam, delle Veline, delle pentole e i materassi di Giorgio Mastrota, di Giorgio Mastrota, della ex moglie di Giorgio Mastrota, ha portato alla ribalta il suo amato cagnolino Dudù e calciatori come Ringhio Gattuso. Ha costruito palazzi, harem e antenne; ha avuto rapporti amichevoli con i giudici italiani amandone l’operato e frequentandoli periodicamente nelle aule dei tribunali.

Era benvoluto dai giornalisti italiani: Santoro, Luttazzi e Travaglio hanno fatto fortune raccontandone le gesta e hanno ricevuto la beatificazione quando per delle incomprensioni sono stati epurati. Sotto di lui hanno avuto uno spessore politico gente come Elio Vito, Dell’Utri, Schifani, Gasparri, Giovanardi e D’Alema e ultimamente a lui si ispira Matteo Renzi nell’attività di spararla grossa… Berlusconi era l’uomo che avrebbe dovuto unire la Calabria alla Sicilia con un ponte… A Renzi un’idea simile non verrebbe mai. Renzi da persona illuminata non prometterebbe mai centinaia di migliaia di milioni di posti di lavoro. Renzi non direbbe mai che grazie al Job Act il problema della disoccupazione sta sparendo nonostante i vari indicatori dicano esattamente l’opposto. Un po’ come quando in piena crisi economica, Berlusconi vedeva i ristoranti pieni e la gente che spendeva.

Ma pochi ricordano che Silvio sloganeggiava “L’Italia è il paese che amo”, vista la sua non indifferenza alle bellezze femminili qualcuno cambiò lo slogan “Le donne italiane sono quelle che amo”: non tutte però perché ad esempio della Jervolino disse “Anche l’orecchio vuole la sua parte”, della Bindi : “più bella che intelligente” e riteneva che Mercedes Bresso fosse «sempre arrabbiata perché al mattino è costretta a vedersi allo specchio».

Attento a intessere rapporti diplomatici con i paesi esteri, fu amico degli Inglesi e degli Americani e allo stesso modo trattava Putin … come l’attuale Renzi mal digeriva i tedeschi e memorabile fu l’intuizione assoluta su Martin Schulz e certa attitudine tedesca a comandare in casa d’altri definito in mondovisione «kapò», e «turista della democrazia».

E che dire quando Arafat gli chiese un aiuto per realizzare una tv nella Striscia di Gaza, Berlusconi disse: «Gli ho proposto Striscia la Notizia».

Per non parlare dei suoi tanti alleati che in epoche diverse si sono trasformati in nemici: Bossi era definito lo sfasciacarrozze salvo poi farci alleanze elettorali; ammirava talmente tanto Gianfranco Fini tanto che finì… per annientarlo e ora quando nomini Fini ti vengono in mente solo i tortellini. Sotto la sua ala protettrice personaggi come la Mussolini e la Santanchè aspiravano a diventare quella che è attualmente la Merkel in Germania .

I suoi avversari politici sono stati tanti: una volta disse “Chi salvo fra Dini, D’Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace” confermando la sua naturale verve di barzellettiere e di comunicatore.

Con lui la politica entra nei salotti di Porta a Porta, con lui ci sono i primi duelli televisivi elettorali , e nella sua opera di comunicazione utilizza fidi scudieri come per tanti anni lo è stato Emilio Fede nella Tv italiana o come Don Baget Bozzo nel mondo cattolico. Io per anni vedevo mia nonna ipnotizzata a guardare tutto il giorno Rete 4 : telenovelas e Tg4: mondi Irreali. Eppure in quei mondi irreali Berlusconi faceva crescere i suoi consensi. Sparava una pensione minima a 500 euro mia nonna si convinceva e lo andava a votare.

Anche nel calcio ha segnato un’epoca fatta di vittorie e che sta arrivando al capolinea con l’imminente cessione del Milan agli investitori cinesi. I cinesi… maledetti comunisti!!!

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