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Il business degli incendi in Calabria

Il business degli incendi in Calabria: l’80% sarebbe di origine dolosa

Qual è la causa dei numerosi roghi che quotidianamente devastano le strade statali calabresi? Perché ce ne sono così tanti? Forse è un business?

Magari, il loro spegnimento fa guadagnare molto a chi deve farsi carico di risolvere il problema. Se così fosse, si tratterebbe di veri e propri atti criminali, compiuti a danno del demanio pubblico.

E’ chiaro che nella provincia di Cosenza, gli incendi sono all’ordine del giorno, così come gli interventi dei Canadeir. Ma come mai, capitano così di frequente? Si potrebbe pensare che queste vampe siano remunerative.

Il business degli incendi in Calabria
Il business degli incendi in Calabria

Infatti, c’è il sospetto che queste esplosioni, siano provocate e programmate. Diverse inchieste giornalistiche, hanno provato il coinvolgimento della criminalità organizzata in questo fenomeno. Pertanto, la malavita, avrebbe costruito negli anni, una vera industria del fuoco.

In particolare, per ottenere concessioni a prezzi stracciati. O altre volte addirittura per favorire prestazioni di manodopera. Alcune società private, delegate al trasporto aereo, incassano delle cifre incredibili, parliamo di migliaia di euro all’ora e liquidazioni annuali milionarie. Tempo fa si parlò molto della cosiddetta ” Mafia dei boschi”.

Sicuramente, esiste un sistema criminale finanziato dalle fiamme. Questo circolo vizioso va fermato, le procure dovrebbero far luce su questa vicenda e scoprire cosa si cela dietro questa piromania dilagante.

Secondo le statistiche, la Calabria è la regione più incendiata d’Italia. Ed è accertato che l’80% dei fuochi sarebbero dolosi. Questa terra brucia. E il suo fumo, puzza di affari loschi.

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