Quando il primo settembre, in chiusura di calciomercato, il Cosenza annunciava l’acquisizione di Francesco Forte a titolo temporaneo dall’Ascoli il popolo rossoblù faceva i salti di gioia.
Per la prima volta, dopo tanto tempo, in riva al Crati approdava un centravanti di comprovata esperienza in categoria.
Un nome capace di accendere le piazze e con potenziale da doppia cifra.
Finora la sua esperienza in maglia rossoblù non è stata fortunatissima: nonostante sia stato impiegato con frequenza i suoi gol sono solo due, tra l’altro realizzati nella stessa gara.
Caratteristiche tecniche
Centravanti d’area di rigore, con i suoi 187 cm è in grado di farsi sentire con i difensori avversari. Capace di interpretare il ruolo di punta vertice sta dimostrando di essere a proprio agio anche a fianco di un’altra punta come Tutino. Mister Caserta, che lo conosce bene per averlo allenato già in passato, gli chiede spesso di sacrificarsi e ripiegare in difesa per gli equilibri della squadra.
Bomber di razza, si spera che possa ricominciare a segnare gol a raffica nella seconda parte di questo campionato.
Carriera
Nato a Roma il primo maggio del 1993, inizia a giocare a calcio con i ragazzini della Nuova Tor Tre Teste, la squadra del suo rione romano.
Poi viene ingaggiato dal Pisa, quindi dall’Inter dove, in due anni (2011-13) si laurea campione d’Italia Primavera (2011-12) per esordire nella successiva stagione sia in Coppa Italia che in Campionato.
Nella stagione 2013-14, appena ventenne, torna al Pisa in Lega Pro Prima Divisione: non è titolare fisso ma colleziona 22 presenze e 3 gol. Nel 2014-15, nella nuova Lega Pro Unica, si divide tra Forlì (16 presenze e due reti) e Lucchese (10 gol in 18 presenze).
Un’annata positiva a cui ne seguirà una, sempre in Lega Pro, un po’ più travagliata. A Cremona realizzerà 3 gol in 14 presenze, poi a gennaio passa al Teramo dove troverà la via del gol una sola volta su 16 presenze complessive.
Il 2016-17 è l’anno della definitiva consacrazione: a Lucca riesce a realizzare 15 gol in sole 21 presenze in Lega pro visto che a gennaio il Perugia decide di acquistarlo e portarlo in Serie B.
In Umbria parte bene con un gol all’esordio, ma il seguito della stagione sarà in chiaroscuro: realizzerà altri due gol nei pochi spezzoni di gara concessigli.
Nel 2017-18 si passa in Liguria, sempre in B, allo Spezia. 31 presenze e 6 reti valgono la chiamata dal Belgio. Francesco accetta e si trasferisce al Waasland-Beveren, prima divisione belga. Segnerà 8 gol in 31 presenze complessive tra regular season e playoff. Nel 2019-20 riparte dalla Jupiter Pro League (1 gol in 4 presenze) ma a settembre il richiamo dell’Italia si fa sentire e accetta la proposta della Juve Stabia dove incontrerà per la prima volta mister Caserta. Con le vespe è una stagione super positiva dal punto di vista personale dato che realizzerà 17 gol in 32 presenze, toccando quello che ad oggi è ancora il suo miglior risultato in termini di reti.
Sarà l’anno della sospensione dei campionati per la pandemia e della terribile retrocessione maturata proprio sul campo del Cosenza all’ultima giornata dopo un girono d’andata esaltante. Tuttavia per Forte si aprono le porte di una nuova esperienza con il Venezia che gli fa firmare addirittura un triennale.
Nel 2020-21 guiderà alla promozione i lagunari attraverso i playoff realizzando 15 gol in 38 presenze complessive.
In serie A gli spazi si restringono ma troverà comunque quello che resta il suo primo e unico gol in massima serie in 12 apparizioni.
A gennaio torna in Serie B al Benevento, in prestito con obbligo di riscatto. Con i sanniti ritrova Caserta, gioca e segna: 7 gol in 19 presenze e con il sogno di una nuova promozione in Serie A che si interrompe ai playoff. L’annata successiva parte bene ma con l’esonero di Caserta qualcosa si spezza e, dopo 20 presenze e 3 reti, a gennaio è ceduto in prestito con obbligo di riscatto all’Ascoli, sempre in cadetteria. Altre 14 presenze e 3 reti con i ducali. In questa stagione riparte con la maglia bianconera ma non è più convinto: viene espulso nella prima giornata di campionato a Cosenza e proprio a Cosenza arriverà a settembre dove ad attenderlo c’è, per l’ennesima volta, Fabio Caserta.
Due gol nella gara interna contro il Lecco finora il suo bottino che, si spera, cercherà di rimpinguare nell’ultima parte di stagione.
Curiosità
Se sui campi da gioco Francesco Forte è un attaccante, nella vita fa il difensore. Si, perché, laureato in giurisprudenza, ha deciso di intraprendere la carriera di avvocato. Proprio a Cosenza, nello scorso novembre, ha presenziato ad un’udienza in tribunale in qualità di praticante di uno studio legale dove ha iniziato il suo tirocinio formativo.
Quando segna un gol alza la pinna per via del suo soprannome “the shark”, lo squalo. Soprannome che deve ad un telecronista dei tempi della Primavera dell’Inter al quale Forte ricordava l’allora attaccante del Manchester City Negredo, “el tiburon”, lo squalo per l’appunto.
Della sua esperienza in Belgio ha raccontato che a quelle latitudini lo spogliatoio viene visto quasi come un ufficio: si arriva alle 8:30 e si esce alle 12:30 con i rapporti che rimangono abbastanza freddi.
A cura di Luca Aiello
Vai al contenuto




