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Massimo Zilli- foto Andrea Rosito

Il calciatore della settimana: Massimo Zilli

Senza alcun dubbio il momento più alto della giovanissima carriera di Zilli è stato il gol contro il Cittadella nell’ultima giornata del campionato di Serie B 2021-22 e le successive sfide di playout contro il Vicenza che hanno regalato la permanenza in B al Cosenza e un sogno al giovanissimo attaccante friulano.

Caratteristiche tecniche

Altro 1 metro e 92 centimetri, Zilli è una prima punta che ama giocare spalle alla porta per difendere palla e favorire gli inserimenti dei compagni. Allo stesso tempo ama occupare l’area di rigore e farsi trovare pronto sotto porta. Il piede preferito è il mancino.

Carriera

Nato a Udine il 17 luglio del 2002, inizia a giocare a calcio a livello giovanile in Friuli con il Pordenone. Passa quindi alla Lazio con la quale disputa il campionato di Primavera 1 collezionando 13 presenze ma nessun gol. Scaricato dalla formazione capitolina viene scelto da Sergio Mezzina per la primavera rossoblù. Nella stagione 2020-21 realizza 6 gol in 20 presenze nel campionato di Primavera 2. L’anno dopo è quello della completa esplosione: infatti con i lupacchiotti si mette in mostra mettendo a segno 14 gol in 20 presenze, tanto che nel finale di stagione mister Bisoli decide di farlo esordire in prima squadra. In sei presenze riuscirà a procurarsi un rigore importantissimo a Pisa nella penultima giornata e realizzerà il gol decisivo contro il Cittadella nell’ultima gara della regolar season. Decisivo anche il suo ingresso nel playout di ritorno in casa contro il Vicenza quando propizierà il vantaggio di Larrivey con un colpo di testa respinto. Purtroppo nella scorsa stagione non arriva la consacrazione in cadetteria: trova pochissimo spazio nella fase iniziale della stagione e chiuderà con zero gol all’attivo seppure abbia trovato maggiore spazio nella seconda parte, finendo per accumulare 29 presenze. Nonostante questa estate sia spesso stato in procinto di partire alla fine resta in rossoblù e la stagione si apre con il ritorno al gol alla prima stagionale contro l’Ascoli. L’arrivo di Forte e di Canotto ha fortemente ridotto i suoi spazi in squadra ma Massimo continua a lottare per farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa.

Curiosità

In alcune sue interviste in passato ha dichiarato di ispirarsi ad attaccanti come Toni e Dzeko e di ritenere Ibrahimovic come modello assolutamente irraggiungibile. Ha sempre detto di amare la città di Cosenza nella quale è arrivato giovanissimo e dalla quale si è sentito accolto alla grande.

A cura di Luca Aiello

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