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Il Cosenza si distrae nella ripresa: doccia gelata nello spareggio di Brescia (2-1)

BRESCIA (4-3-2-1): Andrenacci; Jallow, Cistana, Mangraviti, Huard (Adorni); Bisoli, Labojko (Van de Looi), Bjorkengren; Adryan (Galazzi), Niemeijer (Bianchi); Ayé. A disposizione: Lezzerini, Karacic, Adorni, Van de Looi, Galazzi, Bianchi, Scavone, Muca. Allenatore: Gastaldello

COSENZA (4-3-2-1): Micai; Martino, Meroni, Vaisanen, D’Orazio; Praszelik (Cortinovis), Voca, Brescianini (Calò); D’Urso (Delic); Nasti (Kornvig); Zilli (Finotto). A disposizione: Lai, Marson, Rispoli, Rigione, Calò, Kornvig, Finotto, Delic, Venturi, Arioli, Prestianni, Cortinovis. Allenatore: Viali.

ARBITRO Marco Piccinini della sezione di Forlì. ASSISTENTI Andrea Zingarelli della sezione di Siena e Domenico Rocca della sezione di Catanzaro. IV UFFICIALE DI GARA Carlo Rinaldi della sezione di Bassano del Grappa. VAR Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo. ASSISTENTE VAR Gianpiero Miele della sezione di Nola.

NOTE: Giornata grigia ma non fredda. Spetttaori oltre 10 mila circa con 673 tifosi del Cosenza. Recupero: 1’e 4′

MARCATORI: 55′ Adryan, 60′ Cistana, 89′ D’Orazio

AMMONITI: Bisoli

BRESCIA – Il Cosenza perde 2-1 a Brescia e riassapora l’amaro calice della sconfitta dopo quasi due mesi (l’ultima era datata 6 marzo a Genova) sul campo di una diretta concorrente per la salvezza, nella partita forse più importante. E dire che i rossoblù avevano ben gestito la prima frazioen di gara, sfiorando in più di una occasione il gol (Zilli e Martino). Il rientro in campo, tuttavia, ha visto i rossoblù evaporare clamorosamente per larghi tratti del secondo tempo, fino all’acuto di D’orazio(89′), prutroppo tardivo. Per il Brescia, che ha trovato due segnature nell’arco di 5 minuti (Adryan e Cistana), non è stato difficile gestire il preziosissimo vantaggio che la rimette in corsa per la salvezza diretta. Porprio a scapito del Cosenza che, in virtù della sconfitta di oggi, sarebbero sotto negli scontri diretti con le rondinelle.

 

FORMAZIONI: Viali, orfano ancora di Florenzi e senza Marras, appiedato dal Giudice sportivo, ripropone un 4-4-2. C’è gloria per Praszelik e D’Urso a centrocampo e per Zilli in territorio offensivo (scartata l’opzione Delic). Il recuperato Rigione si accomoda in panchina a favore del blindo difensivo composto dai rodati Vaisanen e Meroni. Ai loro lati D’Orazio e Meroni.

Sull’altro fronte Gastaldello recupera Gavazzi e Bianchi. Senza gli squalificati Ndoj (ex non troppo amato) e Pablo Rodriguez che aveva trovato al via del gol nella gara dello Stretto, il tecnico biancazzurro (10 punti in 9 gare) manda in campo un 4-3-2-1, nel quale recupera Bisoli jr (fascia di capitano per lui) e può sfoggiare in vetrina la potenza di fuoco in fase offensiva, con Ayè assistito da Niemeijer e non da Galazzi, l’altro osservato speciale, che parte dalla panca.

Partita tesa, e scaramucce verbali tra tifoserie che non si amano e sono gemellate col “nemico” sportivo (Catanzaro e Atalanta). Non manca qualche esponente bergamasco a bordo dei 5 autobus che trasportano i calorosi supporters rossoblù che se ne sono fregati del Ponte per seguire in trincea i ragazzi di Viali. E mentre Cellino se la prende con una bottiglietta di acqua in mano mettendo forse mano al noto repertorio della scaramanzia, Guarascio, che con la fortuna ha un rapporto tutto proprio, si accomoda in tribuna dentro un cappotto nero. Brescia – Cosenza è anche sfida tra presidenti. Ma sarà il campo a parlare. E il campo ospita le due squadre alle 14:58, due minuti prima dell’inizio di una sfida mors tua vita mea. E’ la giornata dell’orgoglio bresciano ma il Cosenza non vuole perdere quanto di buono fatto negli ultimi due mesi.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO – E’ subito Cosenza: quaranta secondi appena e un cross disegnato da Martino da destra manda in tilt la difesa bresciana (la peggiore del torneo) che si rifugia in corner. Un minuto dopo e la bella incursione di Zilli trova Nasti alla sforbiciata, palla fuori. Ancora Zilli e  ancora da sinistra, stavolta il friulano scocca la conclusione, palla oltre la cornice di Andrenacci. La replica dei lombardi, seppur blanda, arriva al 12′ con una conclusione di Labojko bloccata in due tempi da Micai. Al 14′ Cosenza vicinissimo al vantaggio: elegante cross da destra di D’Urso, la difesa di casa svirgola sui piedi di Zilli, Andrenacci blocca sulla linea di porta quando ormai sembrava fatta. Al 17′ ancora Cosenza, ma il solito cross tagliato di D’Orazio non trova nessuno. Ululano i tifosi rossoblù. Gioca il Cosenza, mettendo sotto pressione una difesa che si conferma assai sbadata. D’Urso non dà riferimenti, accompagnando la manovra spesso sul centro destra  talvolta a sinistra. La sua posizione è spesso letta male dalla retroguardia di Gastaldello e anche la fisicità di Zilli dà una grossa mano a una fase propositiva, quella silana, certificata dai molti corner nel primo quarto di gara. Al 26’entrataccia di Bisoli su Nasti, ma Piccinini imita Marcenaro e non se la sente di andare oltre il giallo. Fa lo stesso poco dopo con Cistana e Jallow, usciti illesi da cartellino. Dopo qualche minuto di lotta senza sbocchi, riecco il Cosenza con il tentativo da lontano di Martino, che per poco non beffa Cistana. Questione di centrimetri. Viali è una furia a bordo campo, ma i suoi confermano la consueta attenzione ai dettagli di gioco al cospetto di un Brescia povero di contenuti efficaci e che però gioca sui nervi. Al 38′ bell’invito a limite d’aria di Cistana per un compagno che anzichè imboccare il corrodio giusto scivola, impreca il “Rigamonti”. E si dispera poco dopo (40′) quando Ayè alla prima palla seria giocata nell’incontro, si fa luce a limite d’aria ma scarica in bocca a Micai. Cresce il Brescia, non si scompone il Cosenza che però perde un pò di lucidità nell’ultimo passaggio. Il leggero calo non macchia però il solito buon primo tempo à la Viali. E’ 0-0 all’intervallo.

 

SECONDO TEMPO -Si riprende senza cambi nelle due compagini. E’ tutto un altro Brescia, che inizia spingendo. Tiro cross di Bisoli al 3′, para di pugno Micai. Poco dopo ancora Bisoli da destra, e palla (deviata) a centimetri dal vantaggio bresciano. Sul corner susseguente, il primo per le rondinelle, ancora Micai attento sul colpo di testa a botta sicura di Mangraviti. Sale di tono il “Rigamonti”. Sul ribaltamento di fronte Zilli scappa sull’out e serve Nasti, la cui conclusione faccia a faccia con Andrenacci vede prevalere il secondo. All’53’, ancora sugli sviluppi di corner, palla dietro a Jallow e conclusione che vede ancora una volta attentissimo Micai. Al 55′ la doccia gelata per i lupi.  Bisoli imposta la manovra a destra, traccia bassa e dopo un rimpallo tra un compagno e un difensore rossoblù riprende il pallone e lo calcia basso in mezzo, dove il tocco di Adryan fa secco Micai. Lo stesso Adryan esce poco dopo, tra gli applausi, per Galazzi.  Nemmeneo il tempo di riprendersi e il Brescia raddoppi: conre da destra e stacco netto di Cistana. Viali si scuote e mette Cortinovis per Praszelik, ma la squadra stenta a riprendersi, nonostante il costante incitamento del popolo rossoblù. Il Brescia, ormai in fiducia,palleggia lascidno el briciole ai disorientati rossoblù, non abituati a dare ritmi elevati alla propria manovra. Ci prova Zilli ditesta al 73′ ma Andrenacci conserva il parziale. Al 75′ girandola di cambi da entrambe le parti, con Viali che cambia mezza squadra mettendo dentro Finotto, Delic, Calò e Kornivg. Si svegliano i rossoblù che con D’Orazio accorciano di testa al 88′, ma è troppo tardi, e il recupero di 4 minuti quasi non si gioca.Per i lupi occhi puntati al Venezia per non perdersi proprio sul più bello. Al Brescia è bastato un secondo tempo di gran carattere e il solito corner.

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