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Il Cosenza strappa un buon punto a Lecce, finisce 1-1

Statella illude i rossoblu coronando una grande azione di contropiede, nella ripresa un bolide di Mancosu riporta il risultato in parità.

15046460_10209716873190788_1389967038_nUna serata rigida fa da cornice al match clou della dodicesima giornata del girone C di Lega Pro. Di fronte Lecce e Cosenza, due squadre in crisi di risultati animate da un forte desiderio di rivalsa. I padroni di casa scendono in campo con la formazione preannunciata, unica eccezione l’inserimento inaspettato tra i titolari dell’ex Fiordilino a scapito dell’altro ex rossoblu Arrigoni, che si accomoda in panchina dopo qualche prestazione così così. Padalino concede a Doumbia il compito di non far rimpiangere il bomber Caturano, fermato per un turno dal giudice sportivo. Roselli cambia qualcosa nell’undici tipo, facendo rifiatare il sempre presente Corsi e riproponendo al centro dell’attacco Gambino.

PRIMO TEMPO Pronti via e il Cosenza stupisce per l’aggressività messa in campo. Mungo e Gambino si alternano nel pressing ai portatori di palla leccesi, arrivando spesso a mettere pressione anche al portiere Gomis. Al 12′ la grinta degli ospiti porta i primi frutti, Ranieri lancia in contropiede Gambino, il portiere giallorosso esce fino alla tre quarti ma il numero 9 dei lupi non ci mette la giusta convinzione e si fa anticipare. Ghiotta occasione che poteva essere sfruttata meglio. La prima frazione scorre via senza particolari sussulti fino al minuto 29, quando gli avanti di Roselli colpiscono i padroni di casa con una magistrale azione di contropiede. Gambino controlla al vertice dell’area di rigore e scodella un pallone dolcissimo sulla testa di Mungo, che al volo di testa fornisce il più comodo degli assist sul piede dell’accorrente Statella, tocco leggero e la palla finisce in rete. Il Lecce non riesce a reagire e il pubblico di casa inizia a fischiare. Sul finale del tempo il giallo della rete negata a Gambino. L’arbitro Proietti di Terni fischia la fine pochi istanti prima del bolide dell’attaccante rossoblu che non aveva lasciato scampo al portiere Gomis. Decisione bizzarra e discutibile.

Mancosu esulta dopo il gol del pareggio
Mancosu esulta dopo il gol del pareggio

SECONDO TEMPO I salentini sono chiamati a spingere per recuperare lo svantaggio ma il possesso palla giostrato dal giovane Fiordilino non porta pericoli dalle parti di Perina. Come un fulmine a ciel sereno giunge il pareggio di Mancosu al 65′. Un’autentica prodezza del centrocampista pugliese, che controlla palla sui 20 metri e senza pensarci su scaglia una bomba nel sette su cui non può nulla il forte portiere rossoblu. Ci risiamo, ennesimo gol della domenica subito dal Cosenza. Non può più essere un caso, non guasterebbe un pizzico di pressione in più sui tiratori avversari. Dopo soli tre minuti Roselli getta nella mischia Corsi e richiama in panchina Mungo. Un cambio eccessivamente prudente con tanti minuti ancora da disputare. La serata di grazia di D’Anna, apparso giocatore di grande esperienza, e di Tedeschi che ha di fatto annullato la verve di Torromino, consentono al Cosenza di controllare il risultato senza eccessivi patemi d’animo. La difesa rossoblu trema solo su una mischia di calcio d’angolo al 74′, quando il neo entrato Persano si gira in piena area di rigore ma calcia alto. Al minuto 80 Cosenza ferma in maniera dubbia Statella lanciato in contropiede, sul capovolgimento di fronte uno strepitoso Perina strappa dalle mani a Torromino un pallone potenzialmente pericolosissimo. I quattro minuti di recupero non cambiano il risultato, al termine un pareggio giusto ma resta l’amaro in bocca per il gol allo scadere di Gambino che avrebbe consentito ai rossoblu di andare al riposo con un pesantissimo 0-2.

POST PARTITA Gli animi in casa Lecce sono surriscaldati. Il pubblico del “Via del Mare“, accorso numeroso come da consuetudine, inizia a mugugnare per il periodo buio della squadra giallorossa, che non coglie i 3 punti da quattro turni. Padalino in conferenza partita non le ha mandate a dire ai giornalisti locali: “Preferite vedere una squadra come la nostra che si gioca la partita o una squadra come il Cosenza che si mette tutta dietro la linea del centrocampo e chiude ogni spazio rinunciando a giocare?“. Di tutt’altro tenore le parole di mister Roselli: “Abbiamo disputato una buona partita, i miei ragazzi meritano i complimenti. Ci siamo messi alle spalle le brutte prestazioni di Andria e Taranto”. Sull’episodio del gol negato a Gambino: “Una cosa molto strana, in tanti anni di calcio non avevo mai visto una cosa così“.

IL TABELLINO

LECCE (4-3-3): Gomis; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio (54′ Contessa); Lepore, Fiordilino, Mancosu; Pacilli (54′ Persano), Torromino, Doumbia (75′ Vutov). A disp.: Chironi, Arrigoni, Tsonev, Freddi, Drudi, Capristo, Vinetot, Maimone. All.: Padalino
COSENZA (4-2-3-1):
 Perina; D’Anna, Tedeschi, Blondett, Scalise; Ranieri, Caccetta; Criaco, Mungo (68′ Corsi), Statella (82′ Cavallaro); Gambino (71′ Baclet). A disp.: Saracco, Meroni, Madrigali, Bilotta, Capece, Appiah. All.: Roselli
ARBITRO: Proietti di Terni
MARCATORI: 31′ Statella (C), 65′ Mancosu (L)
NOTE: Spettatori  11 mila con circa 80 tifosi ospiti. Ammoniti: Lepore (L), Pacilli (L), Perina (C), Torromino (L), Fiordilino (L), Caccetta (C).

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si Nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Le foto dell’articolo sono di Michel Caputo.

 

 

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