Giunto quest’ anno alla IV edizione, il simposio, che si svolgerà i prossimi 11 e 12 ottobre – sarà focalizzato sulla cardiologia di genere: le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e in tutti i paesi occidentale e si manifestano nelle donne, con una sintomatologia diversa rispetto agli uomini.

Da qui l’esigenza di gestire le malattie cardiovascolari nelle donne in maniera personalizzata, tenendo in debito conto le differenze biologico-ormonali che possono fortemente influenzare sia i quadri clinici sia la risposta stessa alle terapie Farmacologiche.
“E’ stato dimostrato – ha sottolineato la dr.ssa Manes – che gli ormoni sessuali femminili condizionano le proprietà elettriche del miocardio, ma, purtroppo “per i problemi di cuore” le terapie tradizionali, in molti casi sono ancora standardizzate sul corpo degli uomini”.
L’esigenza di richiamare l’attenzione delle donne sulla diagnosi precoce e sulla prevenzione delle cardiopatie nasce dalla percentuale di mortalità per patologie cardiache: nei maschi si è abbassata al 40%, nelle donne resta ancora molto alta.
“In queste giornate congressuali – ha evidenziato la Manes – si vuole evidenziare non solo il rapporto tra genere femminile e patologia cardiovascolare, ma anche altre importanti problematiche quali le strategie terapeutiche finalizzate alla riduzione del rischio cardiovascolare e al trattamento dello scompenso cardiaco”.
Il Congresso che si articolerà, nelle due giornate, in dodici sessioni tematiche, si concluderà con una Tavola rotonda dal titolo “Idee a confronto tra Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e Università”, alla quale parteciperanno tra gli altri i proff.: Sebastiano Andò, Marcello Maggiolini e Gianluigi Greco e il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano.
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