Un rigoglioso uliveto disseminato di sottili spighe metalliche, dalle quali propendono centinaia di campane e sonagli provenienti da ogni parte del Mediterraneo e suonati dal vento: è Il Giardino dei Sonagli (The Rattles Garden), la dimensione poetica che l’artista multimediale Yuval Avital ha progettato per il territorio di San Floro in Calabria, con il desiderio di creare un sinestetico luogo di incontro delle voci e delle storie dei paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

Il 14 luglio, attorno al rinato mulino a pietra Mulinum – nella parte più stretta e ventosa della Calabria, quella tra il golfo di Sant’Eufemia e il Golfo di Squillace – prenderà vita una scultura sonora che si completerà soltanto attraverso la partecipazione e il potere del fare di uomini e donne di ogni angolo del Mediterraneo: da Cipro a Marocco, dall’Italia alla Grecia, dalla Spagna a Israele.
Sospinte dal vento, che abolisce i confini e le distanze, queste campane si uniranno per generare un unico suono, nel quale riecheggiano la storia, la cultura e la tradizione di ogni paese donatore. Un’opera frutto, appunto, della fusione di centinaia suoni diversi, perché le campane, seppur simili, non sono mai uguali tra loro: come noi umani, ognuna di esse ha la sua specifica voce.
Il Giardino dei Sonagli è “una equazione sonora dell’utopia raggiungibile del Mediterraneo – afferma Yuval – in cui la potenza della diversità degli esseri umani viene celebrata attraverso sonagli con un differente peso, ritmo, storia, provenienza, funzionalità, che insieme vivono, suonano e fanno incontrare mondi lontani. […] La campana – moltiplicata a centinaia – diventa un algoritmo complesso, estetico ma naturale che sposa i canti degli uccelli, il fruscio del vento, il belato delle pecore.”
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