È stato il libro di Umberto Grella a chiudere, con un’emozione intensa e autentica, il calendario di appuntamenti della South Italy Fashion Week – l’evento prodotto da Moema Academy con la collaborazione di Confartigianato imprese e la direzione artistica di Giada Falcone, direttrice dell’accademia e vicepresidente nazionale e presidente regionale di Donne Impresa Confartigianato – poco prima della sfilata conclusiva. Un omaggio a Luciano Grella, figura storica del mondo sartoriale e presidente nazionale di Confartigianato Moda. Alla Galleria Nazionale di Cosenza, sabato 24 maggio, Umberto Grella ha presentato il suo libro “Hai reso più bello il mondo – Ora dovrai rifare il guardaroba agli angeli”, tappa numero quindici di un tour in Italia e all’estero. Non una location qualsiasi: la South Italy Fashion Week e Cosenza rappresentano un luogo del cuore e un simbolico ritorno.
Ad aprire l’incontro il vicesindaco Maria Locanto che ha evidenziato la forza del titolo del libro come sintesi di una vita intensa e ricca di significato. Una storia, quella di Luciano Grella, diventata un esempio del genio creativo italiano, capace di lasciare bellezza nel mondo. Salvatore Ascioti, presidente regionale di Confartigianato, ha parlato del valore del passaggio generazionale: i giovani corrono, ma i vecchi conoscono la strada. La tradizione artigianale è un sapere antico che la tecnologia non potrà mai sostituire. Sante Orrico, direttore artistico di Moda Movie e amico di Luciano, ha ricordato poi con emozione il loro primo incontro nei primi anni 2000, la stima reciproca e le tante iniziative condivise. Nel 2009 riuscì a portarlo a Cosenza per premiarlo con uno speciale Award: “Era dinamico, credeva nei giovani e nell’artigianato”. Ha ricordato anche una performance improvvisata nel centro storico, davanti al Caffè Renzelli, definendola un momento magico.

A rendere la serata ancora più significativa, la proiezione di un docufilm su Luciano Grella: ascoltare la sua voce nelle interviste è stato un po’ come sentirlo ancora tra noi. A seguire, i videomessaggi di chi non ha potuto partecipare ma ha voluto essere presente con un saluto: Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Antonio Falanga della Camera della Moda di Roma e l’attore hollywoodiano Dave Callegati.
Durante la presentazione, Umberto Grella ha raccontato il cuore del suo libro, una storia personale e italiana legata alla bellezza. “Hai reso più bello il mondo”, biografia di suo padre Luciano, si apre con la prefazione di Marco Granelli, il ricordo di Maurizio Losa e le parole della sorella Diletta – lettere cariche d’affetto e gratitudine -, chiudendo con la postfazione di Matteo Secoli, presidente dell’Istituto Secoli.
Grella non è diventato stilista: lo è sempre stato. Umberto lo racconta attraverso un episodio simbolico narrato nel libro. Durante la guerra, nel 1943, in un paesino del veronese, Luciano da bambino trasformò un paracadute americano – recuperato dopo un bombardamento e nascosto per salvare un pilota – in tende per la casa. Un gesto creativo, nato in un contesto di paura, che accese in lui una scintilla già presente. Il libro attraversa così la storia della famiglia Grella intrecciandola con quella d’Italia, tra ricordi privati e incontri straordinari, da Gina Lollobrigida al Dalai Lama, sempre con uno stile fatto di semplicità, autenticità e pragmatismo, quello di Luciano. Come quando organizzò una lotteria per comprare il pullmino della scuola del figlio. Il libro rende omaggio a tutto questo: alla memoria di chi ha reso grande il made in Italy e rappresentato con orgoglio il nostro Paese. Ed è proprio a Umberto Grella che Confartigianato ha voluto consegnare il Premio South Italy Fashion Week: “Il premio 2025 viene destinato alla memoria di Luciano Grella, scomparso lo scorso agosto. Maestro internazionale di stile, un creativo che ha sempre rappresentato al meglio il talento e l’operosità dell’eccellenza Artigiana e del Made in Italy nel mondo. Gli inizi in Lombardia, poi i grandi successi che lo portarono anche nella città di New York, fu illustre Presidente di Confartigianato Moda, con la quale operò, a partire dagli anni ‘70, con grande competenza, disponibilità, intuito ed abnegazione, dando vita ai primi Consorzi di settore con i quali contribuì allo sviluppo della Categoria Moda di Confartigianato Imprese”.
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