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Il più giovane collaboratore di giustizia, a 11 anni racconta i segreti delle cosche

Dopo che sua madre ha deciso di collaborare, anche lui, figlio di un mafioso arrestato, a soli 11 anni diventa il più giovane collaboratore e svela tutti i segreti della cosca

E’ solo un bambino … un bambino di 11 anni. Eppure in questo momento storico, sta facendo tremare i potenti, i mafiosi non solo di Reggio Calabria. Lui, figlio di un boss che è stato arrestato lo scorso ottobre dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Eclissi”, dopo che sua madre ha scelto di collaborare con la giustizia, ha deciso di dire tutto quello che sa e di diventare il più giovane collaboratore della storia.

undicenne
Il più giovane collaboratore di giustizia, a 11 anni racconta i segreti delle cosche

Il piccolo uomo, undicenne, sta già parlando e sta riempiendo i verbali, davanti al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Giulia Pantano. In uno dei tanti verbali, il ragazzo afferma: “il mio papà faceva parte di questa cosca, faceva quello che voleva all’interno della cosca, ed era il braccio destro del capo”.

E quando il pm chiede al bimbo cosa ha visto fare a suo padre ed agli uomini della cosca, il ragazzino risponde: “Li ho visti fare tutto quello…so tutto quello che avete trovato armi. Ho visto la droga, le armi, pistole più che altro, fucili mai…la droga l’ho vista sempre nel garage, in giro non l’ho mai vista”.

Il più piccolo collaboratore della storia, ha anche consegnato la sua scheda telefonica, spesso utilizzata da suo padre, per tenere i contatti con il capo di un’altra cosca.

E’ il quotidiano La Repubblica a riportare alcuni dettagli, come quello che il ragazzo undicenne, era stato abituato a maneggiare pistole sin da quando era molto piccolo, ed inoltre sa bene cosa sia la droga, e come si chiede il pizzo. Insomma, aveva un destino ormai segnato, questo ragazzino, sarebbe diventato un picciotto, uno dell’ndrangheta.

Ed è proprio per salvare lui e i suoi fratelli, da un destino di criminalità che sua madre ha deciso di parlare e che l’undicenne stesso, ha scelto di divenire il più giovane pentito della storia.

Da circa 4 mesi, il bambino, i suoi fratelli e sua madre, vivono lontani dalla Calabria, in una località protetta, sotto altro nome.

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