Il ragazzo dai pantaloni rosa e’ un film per tutte le generazioni. Adulti e adolescenti. E di mezzo noi. I cinquantenni non sposati che sono spettatori di un mondo delicato. Perché essere genitori in questi tempi ultramoderni ti leva il respiro.

Non è facile. E lo è ancora più difficile quando un matrimonio finisce. Quando un matrimonio si sgretola portando nei figli quel magone difficile da riempire. E non bastano baci e carezze, canzoni e sorrisi. Non bastano perché proprio nell’adolescenza, in quella età delicata che va dai 14 ai 17 anni, questi figli hanno bisogno di ascolto, attenzione e sopratutto di riferimenti. E capita di entrare dentro un frullatore di sentimenti. Alla ricerca di una felicità difficile da fermare.
Anche per un momento. Soprattutto quando hai la necessità d’amare. Nel film ad un certo punto il figlio Andrea ,dopo aver visto la madre con un altro uomo, chiede alla stessa “ lo ami?” La risposta della madre ( la bravissima Claudia Pandolfi) e’ secca “ non lo so”….e ancora il figlio “ speriamo di si perché tutti abbiamo bisogno un po’ d’amore”. E la pellicola sceglie questo percorso di vita non semplice raccontando un fatto realmente accaduto con lo sfondo la scuola, un sbandata per un compagno di classe e di vita, la voglia di andare sopra le righe per farsi accettare dal branco.
Un branco cattivo, senza pietà, collegato alla rete formata dai social, un branco senza pietà guidato proprio dalla persona sbagliata che e’ mito per “il ragazzo dai pantaloni rosa”. Quei pantaloni indossati con tanta voglia ( e consigliato dalla madre), quei pantaloni che per il protagonista del film rappresentano una boccata d’ossigeno, consapevolezza, personalità e libertà. Ma quanto e’ costata la libertà? Lo scoprirete in un film molto bello.
E capisco adesso quelle lacrime della Pandolfi in un video social dove confessa: “quanti messaggi, quante storie, quanto amore, cosa avete passato, quanto mi dispiace…”. Sono storie di vita simili a questa pellicola che ha fatto entrare la Pandolfi nella vita di tutte queste famiglie con il cuore spezzato. Famiglie così ricche di tutto, ma così tanto fragili da non sembrare vero.
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