Non ci poteva essere un San Valentino più speciale per Dario Brunori e Simona Marrazzo. Entrambi lo stanno festeggiando a Sanremo dove il cantautore cosentino sta avendo finalmente la sua consacrazione con la canzone ” L’albero delle noci ” dedicata a lei e alla loro figlia Fiammetta. Simona lo ha accompagnato per vent’anni nella vita e nel lavoro diventando la colonna della sua esistenza.

Da un quarto di secolo lei è la sua manager, la sua compagna, la sua confidente. La complicità e il sostegno reciproco hanno permesso alla coppia di rimanere sempre unita. Si sono conosciuti a Siena all’università, lei studiava Giurisprudenza, lui Economia. «In 20 anni siamo riusciti a crescere senza allontanarci, a cambiare senza spaventare l’altro». Affermò Brunori.
Insieme nel 2010 hanno fondato l’etichetta discografica ” Picicca Dischi ” con Matteo Zanobini e da molto tempo convivono nella loro tenuta vinicola a cavallo tra il Parco Nazionale della Sila e quello del Pollino. “ Lei ormai è rassegnata, è un po’ dura per lei dopo 20 anni in cui deve assistere ai miei monologhi anche a casa ” dichiarò tempo fa l’artista.
Dopo la morte del padre, avvenuta quando Dario aveva solo trent’anni, l’amore profondo che li unisce gli ha dato la spinta necessaria per superare il dolore derivato da quella perdita lacerante. Dario e Simona non dovevano sposarsi per sancire la loro unione, anche perché al matrimonio inteso come obbligo non ci hanno mai creduto. Piuttosto volevano concedere quel regalo alla terra di cui parlavano. Una Fiammetta capace di irradiarli come è stato illuminato davvero il vero albero delle noci. Capace di fargli ritrovare la creatività e di consacrarlo definitivamente nella gloria artistica.
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