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Impresa, politica, desiderio: il “manifesto” della South Italy Fashion Week al Castello Svevo di Cosenza

Decima edizione della South Italy Fashion Week nel segno dell’Hanami. Giada Falcone: «Portiamo i giovani sul mercato». I grandi maestri del tessile a confronto: «Cooperare per vincere la sfida del futuro».

Prosegue al Castello Svevo la decima edizione della South Italy Fashion Week, nata dalla sinergia tra Moema Academy e Big Digital Eye, con la direzione artistica di Giada Falcone e quella tecnico organizzativa di Pier Luigi Sposato. Il fil rouge di quest’anno è l’Hanami, il tempo della contemplazione dei ciliegi in fiore; una magia che la rassegna scandisce

dedicando ogni giornata a una stagione. Oggi, martedì 28 ottobre, i riflettori si sono accesi sull’estate con il tema “La moda e il desiderio”.

Dopo l’apertura coreografica a cura di Giuseppe Ferraro, Giada Falcone – vice presidente nazionale e presidente regionale di Donne Impresa Confartigianato – ha accolto una platea gremita di studenti, sottolineando l’obiettivo della Moema Academy: «Permettere agli allievi di confrontarsi subito con il mercato e i grandi maestri».

Il dibattito ha dato voce all’imprenditoria d’eccellenza. Emilio Leo, dello storico Lanificio Leo, ha esortato i giovani a non farsi frenare dalla tradizione: «La nostalgia può essere una prigione; bisogna essere eversivi, usare le tecnologie per concimare il futuro». Enzo Bossio della Fabbrica Tessile Bossio ha invece puntato sulla forza della rete: «In una Calabria di eccessi e bellezza, la resilienza dell’artigiano è mitologica, ma l’unica soluzione è cooperare e mettersi in rete».

La mattinata è proseguita con la proiezione della retrospettiva realizzata da Moema Academy e New Production Eventi su Marco Rambaldi, commentata da Carlo Fanelli, professore all’Unical di discipline dello spettacolo. Fanelli ha analizzato il valore sociale dell’abito: «Vestirsi è un atto politico, una presa di posizione in una società giudicante», osservando come spesso le nuove generazioni usino i vestiti per nascondersi dalle paure attuali. In chiusura, Michele Giacomantonio, direttore della testata iCalabresi.it, ha richiamato l’importanza della consapevolezza: «Studiate, perché solo la conoscenza vi rende liberi di scegliere». Tra gli interventi, due sfilate hanno portato sulla passerella le creazioni delle allieve di Moema, anticipando il gran finale del 3 maggio.

La South Italy Fashion Week si conferma così un progetto ambizioso che lavora per promuovere l’immagine di una Calabria che incanta. Attraverso un sapiente equilibrio tra eventi formativi e momenti performativi, la manifestazione valorizza l’identità territoriale coinvolgendo attivamente le imprese locali e i grandi protagonisti del fashion system internazionale, trasformando la regione in un polo d’attrazione culturale e creativo.

La magia della Fashion Week continua domani, 29 aprile: un nuovo incontro per scoprire come, nel mondo della moda, anche ad aprile possa fiorire l’autunno.

South Italy Fashion Week al Castello Svevo di Cosenza
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