Dovranno farcela in sole due settimane, i 10 filmmakers che tenteranno di raccontare Reggio in un cortometraggio da presentare al Festival del Cinema di Venezia
Dovranno scrivere e poi girare, montare e realizzare un cortometraggio che parlerà della città di Reggio Calabria, in sole due settimane. Ma saranno in 10 a prendersi l’onere ma anche l’onore di lavorare alacremente per poi presentare il progetto alla 72esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo.

A cimentarsi in questa entusiasmante impresa, saranno 10 giovani filmmakers, che sono stati selezionati attraverso un bando proposto dalla stessa Fondazione. I 10 ragazzi, saranno seguiti e coordinati dal regista reggino Fabio Mollo, che con loro condivide la passione e l’amore per l’arte cinematografica.
Ed è proprio Mollo a raccontare in conferenza stampa, questa nuova avventura. Racconta di come si sia riuscito quest’anno a portare la Fondazione in Calabria, nella pinacoteca civica, per girare un cortometraggio che racconterà la Città da 10 punti di vista diversi e si racconterà una sola storia, attraverso 10 sguardi.
La location, quella interna, una vera e propria base, sarà quindi la pinacoteca, messa a disposizione dal Comune che ha patrocinato l’iniziativa. I ragazzi la vivranno in questi giorni frequentandola quotidianamente.
Mollo poi continua ringraziando il Comune, che ha sposato l’iniziativa, che porterà la Calabria al festival di Venezia, e che rappresenta un modo di presentare la regione sia da un punto di vista serio che divertente.
Pinacoteca come base organizzativa e poi il set, fuori in giro per la città. I ragazzi hanno tutti maturato delle esperienze realizzando cortometraggi, documentari, occupandosi di montaggio, direzione della fotografia. E vengono tutti da scuole di formazione e quindi accademie di Belle arti, di scuole di cinema e di scrittura.
“Non facciamo lezioni frontali o su come si fa il cinema. Tutto questo lo facciamo direttamente sul campo”, dice ancora Mollo spiegando la dinamica della realizzazione del corto.
I ragazzi si avvarranno dell’aiuto di docenti fissi, professionisti che seguiranno i ragazzi in ogni fase: Piero Messina, regista professionista, Francesco Di Giacomo per la fotografia, Filippo Montemurro per il montaggio e la sceneggiatrice Luisella Porto.
Mollo sottolinea poi come si tratti di un progetto molto dinamico, corposo, “una vera e propria sfida che si è voluto lanciare”.
Ci sarà anche una “importante incursione”, quella di Gioacchino Criaco, autore del romanzo “anime nere”, che arriverà quando si porrà in essere la sceneggiatura, ed incontrerà i ragazzi spiegando come si racconta il territorio con uno sguardo ampio, quasi “internazionale”.
“L’importante è non mettere mai limiti alla creatività e provare a raccontare in modo originale una generazione ed il territorio”, dice Fabio Mollo, con convinzione.
L’esordio del corto, prima della presentazione al festival di Venezia, avverrà l’11 luglio prossimo al Teatro Cilea. Sarà una prova importante per Maria Giovanna Postorino, Scilla; la cinese, ma residente a Padova, Honglei Bao; Michele Leonardi, di Catania; Luca Cenname da Villafranca di Verona; Fabrizio Benvenuto di Corigliano Calabro; Mario Vitale da Lamezia; Serena Aragona, Reggio Calabria; Alain Parroni, Roma; Alberto Mangiapane di Firenze e Domenico Modafferi di Reggio Calabria.
Per l’assessore comunale alla Cultura Patrizia Nardi si tratta di un’ottima iniziativa che parla dell’iniziativa come di “un privilegio”, considerato che si tratta di condurre i ragazzi sulla strada che dia loro una prospettiva, divertendosi, e contemporaneamente promuovendo la città nei contesti giusti.
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